martedì 30 novembre 2010

6 motivi per iniziare una Terza Guerra Mondiale se sei un Globalista


Activist Post
28 Novembre 2010
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com

La persona media può a mala pena immaginare il perché una Terza Guerra Mondiale dovrebbe essere tutt'altro che un evento di fine civiltà. Ma noi abbiamo nuovamente ascoltato il dilagare della retorica Neocon che insinua che una nuova guerra mondiale sarebbe una
valida opzione per correggere un dollaro e un'economia morenti. O, forse, se sei un globalista, è solo un buon investimento. Documenti della RAND Corporation indicano una volontà di guerra totale all'estero e in patria. La recente riattivazione delle tensioni tra Nord e Sud Corea potrebbe essere un potenziale catalizzatore di uno scenario di Guerra Mondiale Oriente-Occidente con il possibile coinvolgimento di armi nucleari. Tuttavia, non è strettamente necessario che la prossima guerra mondiale sia una conflagrazione; potrebbe essere un progetto costante, lento e freddamente calcolato di far precipitare il globo nell'austerità e nel controllo totalitario attraverso delle norme come quelle proposte dal Codex Alimentarius e dall'Agenda 21.
Così, se ci si mette a pensare con il cappello di un sociopatico, si potrebbero trovare i seguenti 6 motivi che sono perfetti per iniziare la Terza Guerra Mondiale, con armi nucleari o azioni furtive, e promuovere l'agenda della governance mondiale.
 
Distrazione: i conflitti regionali sia militari che finanziari si rivelano come un palese saccheggio economico e come una tecnica di divide-et-impera. In tutto il mondo stanno erompendo le proteste perché le persone si stanno svegliando alla consapevolezza della loro schiavitù in massa. Simultaneamente si sta disvelando lo stato di polizia ad alta tecnologia; la legislazione endgame è passata alla criminalizzazione dell'indipendenza e al controllo di internet, e una riduzione del tenore di vita sta minimizzando la capacità di acquistare anche delle semplici distrazioni come la TV via cavo. Il risveglio più grande è quello che un numero crescente di persone stanno iniziando a rendersi conto che la loro voce non ha alcun significato in ambito politico. Il paradigma politico di destra e di sinistra è in grave pericolo, e ciò si è reso ancor più evidente con le recenti azioni come quella di Obama che assegna la medaglia della libertà a Bush Senior. Aggiungete a questo le richieste per arrestare Bush Jr. come criminale di guerra (e il conseguente interrogativo del perché Obama non considera questa essere una prova) e cominciamo ad avere le indicazioni che la gente sta guardando la realtà attraverso la Formula Quigley (Quigley era un professore mentore di Clinton alla George Washington University; la sua  " formula"  per il raggiungimento del controllo totale è l'inganno della gente attraverso la democrazia, il controllo di entrambi i partiti politici da parte dei cospiratori, di modo che siano diversi solo in superficie, per dare l'impressione di libere elezioni e alternanza, n.d.t.). Con una cosiffatta rivolta populista contro tutte le forme di oppressione, sembra essere maturo il tempo per la distrazione finale.
 Incentivare il Dollaro:  la prima cosa che è accaduta quando sono stati sparati i primi colpi tra Nord e Sud Corea è stato un volo del dollaro, come in tutte le altre crisi. Russia e Cina hanno appena annunciato di abbandonare il dollaro ma il dollaro si rifiuta di crollare, nonostante le fondamenta siano veramente sgradevoli. E' come se ci fossero già troppe crisi per avere anche l'annuncio di questa questione da parte di Russia e Cina. Perfetto tempismo. Piuttosto, sarebbe una fine strategia di contraccolpo per il dollaro prima che esso venga dissolto in una valuta globale, perché il dollaro sostiene la prima superpotenza mondiale. Ora noi abbiamo una storia gemella di entrambe le guerre finanziare e militari che conducono allo stesso obiettivo. Questo potrebbe essere l'inizio di una strategia di terza guerra mondiale monetaria e reale per coordinare il collasso universale per il beneficio di interessi globali. E non dimentichiamo su quale valuta si legge realmente Nuovo Ordine Mondiale.
Egemonia mondiale: l'eliminazione degli "stati canaglia" è al centro dell'agenda globalista, che cerca il consolidamento nelle mani di poche potenti regioni. Infatti, questo è stato l'obiettivo stabilito della Commissione Trilaterale sin dal suo inizio nel 1973 sotto Rockefeller e Brzezinski. La risposta del 1974 di Brzezinski alla domanda "Cosa è il Nuovo Ordine Mondiale?" dice tutto:  "Abbiamo bisogno di cambiare il sistema internazionale in un sistema globale in le cui forze nuove, attive e creative -- di recente sviluppo -- dovrebbero essere integrate." Da allora, l'integrazione è stata usata con grande efficacia dagli Stati Uniti per iniziare guerre dove i regimi "terroristi" potevano essere sovvertiti o smantellati, e le loro bandiere (risorse) catturate. La Cina è in una posizione analoga con lo stato canaglia della Corea del Nord dove essa può incitare la marmaglia all'azione quando conviene. Alla Cina viene ora fatta pressione dalla comunità mondiale per imbrigliare il regime. Perfetto, possono consolidare le loro partecipazioni in un modo simile a quello che gli Stati Uniti hanno già fatto con la Corea del Sud. Questo nuovo conflitto coreano potrebbe avere il duplice effetto del mondo Occidentale che porta in salvo l'establishment Anglo-Americano (e il dollaro), mentre l'Oriente chiede sostegno alla Cina per correggere l'instabilità nella regione. E nel frattempo la Russia e l'Iran sono li per una potenziale soluzione finale.
Una guerra per "Stare Bene" : per quelli che non sono in sintonia con la più grande agenda globalista, l'America ha una disperata necessità di una guerra per stare bene...un'altra minaccia in stile Germania Nazista in possesso di indiscusse intenzioni di dominio globale. Entri la Cina dalla sinistra del palcoscenico. La Cina comunista non ha condannato la Corea del Nord per le sue ultime azioni, e ha dato un immediato avvertimento agli Stati Uniti circa le esercitazioni navali (gruppi di portaerei statunitensi, n.d.t.) nella loro "zona economica esclusiva" (la zona economica esclusiva è la zona marittima fino a 200 miglia dalla costa di un paese, n.d.t.) . Se continua così, essa può solo aumentare la sua posizione come perfetto nemico comune dell'Occidente. Coloro che sono naturalmente contrari al globalismo vedono la Cina come il primo esempio di politiche che condurranno alla tirannia globale. Una guerra con la Cina, o con il comunismo in generale, offrirà all'Occidente più di un semplice spauracchio in una grotta; gli offrirà invece quella che è realmente vista come una minaccia fisica ed economica per la civiltà occidentale. Un'opposizione di massa alle bugie che hanno condotto alle guerre in Medio Oriente ha quasi esaurito la versione Goldstein di Bin Laden spinta in quella trama Orwelliana. E' tempo di srotolare la vera minaccia, mentre l'agenda globalista accelera verso il suo finale di partita.
Investimenti nel complesso militare industriale: il 54% del bilancio federale degli Stati Uniti è speso per il settore militare in tutte le sue forme, mentre esso continua ad espandersi a velocità altissima all'estero e per le strade americane. Le armi di distruzione di massa tradizionali, come pure le armi ad alta tecnologia e i soldati controllati mentalmente tirati fuori dalla fantascienza, sono impostati per adeguarsi alla sorveglianza e al monitoraggio delle capacità dai dati biometrici e dalla criminologia del comportamento predittivo; nuove guerre sono necessarie, in particolare, conflitti su scala regionale, come quelli indicati ripetutamente da Zbigniew Brzezinski e altri geopolitici globalisti. Però, i loro scritti indicano un tempo in cui i conflitti regionali devono mutare all'interno di uno globale, al fine di rispettare l'agenda finale di una dittatura scientifica globale integrata che verrà dopo il consolidamento richiesto dalla Terza Guerra Mondiale. La guerra finale non avrà un nome perchè essa sarà la global governance sfacciatamente scatenata contro la gente che sarà sistematicamente schiavizzata. Questa guerra finale ha un unico obiettivo:
Depopolazione : questa parte dell'agenda è ancora di difficile comprensione per molte persone, ma è indispensabile porre la domanda:"Cosa offrirà la governance globale una volta che saranno raggiunti i suoi obiettivi di 'ordine dal caos'?" Noi possiamo solo guardare ai risultati, paese per paese, quando le organizzazioni globaliste, come la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, hanno preso il sopravvento: maggiore povertà, più malattie e una diminuzione delle aspettative di vita. Esse hanno già operato attraverso le azioni furtive di uccisioni con armi soft progettate per indebolire la resistenza e causare sterilità. L'analista geopolitico russo Kostantin Sivkov, che crede che una Terza Guerra Mondiale sia già iniziata, ha affermato che "La storia mostra che le 'elite' delle civiltà egoiste non vengono fermate dai sacrifici umani, se c'è la garanzia che esse, a loro volta, sopravviveranno nei bunker."
Esse hanno il bunker.
Noi potremmo o no sentire l'annuncio di una Terza Guerra Mondiale al telegiornale della sera, ma possiamo cercare i segni del consolidamento globale che definisce l'agenda del Nuovo Ordine Mondiale. Con ogni nuovo conflitto e ogni atto legislativo sembra che questi segni stiano diventando sempre più evidenti di giorno in giorno.

link articolo originale
: http://www.activistpost.com/2010/11/6-reasons-to-start-world-war-iii-if.html

lunedì 29 novembre 2010

Riscaldamento Globale ed emissioni di CO2

Jorge Figueiredo
http://resistir.info
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com

Alcuni lettori ci hanno chiesto perché resistir.info abbia dato parecchio risalto allo smascheramento del leggendario global warming, che dovrebbe essere apparentemente un problema esoterico e lontano dagli obiettivi di questo sito. Alcuni hanno detto addirittura che un tale atto di accusa devierebbe dalla posizione politica di "Sinistra", perché le pubblicazioni e le personalità progressiste (come Monthly Reviewed e Fidel Castro) hanno avallato le preoccupazioni relative al riscaldamento. Per questo motivo è necessario qualche chiarimento per stabilire e chiarire alcuni fatti.
Cominciamo con alcuni fatti che pensiamo siano stati stabiliti:


1 - L'anidride carbonica non è ne tossica, ne inquinante. La sua emissione è un risultato inevitabile e necessario di qualsiasi combustione con composti di carbonio (petrolio raffinato, carbone, gas naturale, ecc.) E' inoltre un gas essenziale alla vita sulla Terra, perché quando respirano, tutti gli esseri viventi inalano una miscela di ossigeno e CO2, e poi esalano quest'ultima.
2 - Non c'è alcuna evidenza che le emissioni di CO2 di origine antropica (cioè dall'uomo, il che esclude tutte le altre emissioni naturali di questo gas) abbiano un effetto significativo sul riscaldamento globale. Molti scienziati ritengono che il contributo umano alle emissioni globali di CO2 che avvengono nel pianeta sia assolutamente trascurabile.
3 - I dati empirici hanno dimostrato che il celebre riscaldamento globale previsto dai modelli informatici utilizzati dal Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) dal 1998 non si è verificato. Così, opportunisticamente, hanno cambiato l'espressione di "riscaldamento globale" - che non corrispondeva più alla verità fattuale - nel più ambiguo termine di "cambiamento climatico" (che esiste da sempre in tutta la storia della Terra).
4 - I modelli al computer si sono rivelati inattendibili. La teoria dei modelli ci dice che, per essere utili, i modelli dovrebbero essere relativamente semplici, con un numero limitato di variabili. Il cercare di applicare la modelizzazione al clima è uno sforzo senza vie di uscita, perché allora il numero di variabili (e le ipotesi che devono essere fatte) è enorme. In climatologia, poca utilità può essere ottenuta dai modelli al computer, indipendentemente da quanto potente possa essere il computer (anche se lo stesso non vale per le previsioni del tempo).
5 - E diventa ancor peggio se un metodo cattivo come la modelizzazione al computer si basa su una teoria obsoleta. Questo è precisamente ciò che sta accadendo con i modelli climatologici utilizzati dall'IPCC, progettati all'inizio ventesimo secolo (quindi, prima dell'esistenza dei satelliti meteorologici). La teoria climatologica moderna è stata fondata dal grande scienziato francese Marcel Leroux (1938-2008), dell'Università Jean Moulin di Lione. Il parere del professore Marcel Leroux su questo supposto riscaldamento globale è sintetizzato nel suo articolo "A scientific sham":
http://www.revuefusion.com/images/Art_095_36.pdf (Francese)
http://resistir.info/climatologia/impostura_cientifica.html (Portoghese)
6 - L'IPCC non è un'organizzazione di scienziati, ma di burocrati nominati dai governi e di solito ben pagati. E' una menzogna che l'IPCC abbia tremila scienziati specializzati nel clima, come è stato molte volte proclamato. Ed è anche una bugia affermare che esiste un "consenso scientifico" per quanto riguarda il dogma del riscaldamento.
7 - Non sarebbe un male per l'umanità se avvenisse un certo grado di riscaldamento globale sulla Terra. Molte regioni del mondo inizierebbero ad avere una fertile agricoltura. La Groenlandia, per esempio - la "Terra Verde", come i Vichinghi la chiamavano - aveva la sua agricoltura nel Periodo Caldo Medioevale. Si potrebbe dire anche che la culla della civiltà occidentale sulla Terra fu in un territorio estremamente caldo, la Mesopotamia (adesso Iraq) tra il Tigri e l'Eufrate. Le civiltà azteca ed egizia fiorirono nei climi caldi.
Ma perché dovremmo preoccuparci di tali questioni, che riguardano per lo più un ordine del giorno prettamente scientifico? Ce ne occupiamo perché sopra gli errori teorici e pratici dell'IPCC è stata diffusa un'enorme isteria globale, che è stata inoculata nei politici di tutto il mondo e ha portato a tutti i tipi di opportunismo, manifestazioni di ignoranza e tradimenti. Truffatori come il Signor Al Gore (Vice Presidente degli Stati Uniti durante l'amministrazione Clinton) hanno contribuito a tutto questo, e il suo libro e film "Una scomoda verità" ha attivamente promosso il terrorismo climatico. Instillare la paura per vendere la soluzione è sempre stata la tattica degli individui astuti. Questo caso non fa eccezione, perché Gore e altri hanno inventato il nuovo business della vendita dei diritti di emissione di carbonio - e i banchieri di Wall Street hanno ovviamente gioito. Alcune persone si sono specializzate in queste pazze previsioni catastrofiche. Tale è il caso, ad esempio, del signor James Hansen, il padre di tutto questo, che parla anche dell'aumento del livello del mare in termini di decine di metri. Inoltre, l'intensità assurda di pubblicità data al falso problema del riscaldamento globale e alle emissioni della diabolica CO2 hanno innescato una catena di problemi tutti in qualche modo interconnessi. Il primo è quello di distogliere l'attenzione dalle questioni davvero importanti. E soprattutto la più importante della nostra epoca, quella che interesserà la nostra evoluzione e avrà gravi conseguenze nel nostro futuro stile di vita: il raggiungimento del picco del petrolio (nwo-truthresearch ha dubbi anche su tale questione, n.d.t). Questo fatto viene sistematicamente taciuto dai cosiddetti media "di riferimento" e ignorato dai politici il cui orizzonte temporale non va oltre i quattro anni (per questa materia si può prendere in considerazione l'attuale governo portoghese che sta complottando con i banchieri al fine di costruire un nuovo aeroporto nel paese nel momento esatto momento in cui è stata resa pubblica una stagnazione/declino nel trasporto aereo). Il secondo problema è l'enorme appropriazione indebita di risorse umane e finanziarie causato in tutto il mondo dal ciarpame del riscaldamento globale. Immaginate la quantità di azioni che si sarebbero potute fare fatte con i soldi spesi per i convegni come quelli di Bali e Copenhagen! Questo è vero anche per il Portogallo, dove i governi del Signor Socrates hanno versato un sacco di soldi in organizzazioni come SIAM I, SIAM II NCCP, CAC, FPC, società di consulenza e molte altre create ad hoc per utilizzare questa manna di bilancio. E' stata istituita un'industria del global warming. In terzo luogo, c'è una deformazione delle politiche energetiche, dal momento che esse sono state associate al mito del clima. Si consideri, ad esempio, il fatto che l'UE impone restrizioni sulle emissioni di CO2 nelle automobili prodotte oggi in Europa. Cioè, invece di fissare livelli minimi di entrata per i motori o imporre restrizioni sulle reali emissioni inquinanti (per esempio, SO2, ossido di azoto, particolato, ecc.) la restrizione è imposta su un gas non inquinante. Questo è, ancora una volta, un esempio di confusione sistematica tra l'ambiente e il clima, in cui il primo è danneggiato senza alcun beneficio per il secondo. In quarto luogo, tutta questa isteria globale - che culminerà il 7 dicembre, in occasione della Conferenza di Copenaghen (l'articolo è del 6 dicembre 2009, n.d.t) - è una sconfitta per la scienza. Il pubblico scetticismo che questo può causare è un crimine senza precedenti nella storia del pensiero scientifico. Non stiamo prendendo in considerazione solo il recente scandalo dei ricercatori britannici e americani che hanno mentito sulle statistiche e censurato i loro colleghi in peer reviewed, il Climategate. E' molto di più: è un'eventuale corruzione della scienza in generale, in quanto tale, che spiana la strada all'irrazionalismo. Un esempio di ciò è che in Portogallo è stato effettuato uno studio per combattere il "cambiamento climatico" a livello comunale (!).
Al quinto posto c'è la deformazione delle politiche energetiche in molti paesi. Questo è visibile in Portogallo, dove i governi hanno incoraggiato e sovvenzionato soluzioni irrazionali in termini economici ed energetici, sulla base della fallacia del riscaldamento globale e le sfortunate emissioni di CO2. Basta ricordare, ad esempio, la sfortunata politica dei sussidi ai biocarburanti liquidi e, più recentemente, i veicoli elettrici (quando il Portogallo è un importatore netto di kilowatt/ora); il non supporto a possibili buone soluzioni nei trasporti (come veicoli a gas naturale, che possono usare il biometano, il gas naturale compresso o il gas naturale liquefatto); la promozione rovinosa delle cosiddette energie rinnovabili a scapito dei sussidi di equalizzazione tariffaria, ecc. La (deliberata?) ignoranza del Picco del Petrolio e la fallacia del Protocollo di Kyoto portano a tali aberrazioni. Viviamo in un periodo in cui la pianificazione energetica dovrebbe essere utilizzata per promuovere una "fuga" dal petrolio, il più rapidamente possibile. I governi lungimiranti come la Svezia hanno scoperto ciò che non hanno scoperto i Portoghesi. Ma gli errori di oggi saranno pagati domani - e il prezzo può essere alto.
Infine, vi è la curiosa affermazione che la posizione di resistir.info non sia una posizione politica di "sinistra". Tuttavia, le questioni scientifiche non sono ne di "destra" ne di "sinistra" perché quello che deve prevalere è la ricerca della verità. La scienza si ottiene anche attraverso tentativi ed errori. Una teoria scientifica che era valida un tempo (come la teoria climatologica sviluppata all'inizio del XX secolo) può e deve essere oggetto di critiche e deve essere superata da una migliore (come fatto da Marcel Leroux). Non esiste il clima di "destra" e di "sinistra", per la stessa ragione che ne la fisica ne la matematica meritano questi epiteti. Ma l'insistenza sull'applicazione di una teoria già scaduta, quando ce n'è una nuova e migliore e con più potere esplicativo, è certamente un atteggiamento reazionario. E' naturale che coloro le cui convinzioni scientifiche sono conformi ai loro interessi personali (lavoro, business nella finanza del carbonio, finanziamenti, ecc.) insistano ad applicare la vecchia teoria. Ma è meno comprensibile che le personalità e le pubblicazioni progressiste, forse per ignoranza, si basino ancora su questa teoria. E' possibile che il recente scandalo Climategate apra loro gli occhi.

link articolo originale: http://resistir.info/climatologia/impostura_global.html
 

sabato 27 novembre 2010

Eugenetica e Ambientalismo: dal controllo della qualità al controllo della quantità

di Daniel Taylor
Old-Thinker News | 30 Aprile 2008
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com

L'eugenetica è svanita col tempo, o questa pseudo scienza si è trasformata e mascherata sotto nuovi auspici?
Alcuni degli originali propugnatori degli sforzi per il controllo della popolazione furono essi stessi eugenetisti? Come e quando gli eugenetisti passarono dagli ideali dell'era Galton verso il controllo della popolazione Malthusiano? La storia dell'eugenetica è incredibilmente ampia e dettagliata, ma ci sono alcune questioni che non ricevono la stessa attenzione come altre. Questo articolo tenta di rispondere a queste domande e fornisce una prospettiva più ampia su questi temi importanti.

Dal controllo della qualità al controllo della quantità

Mentre esistono ancora nella pratica esempi di eugenetica nella sua forma pre seconda guerra mondiale, nel mondo post seconda guerra mondiale gli eugenetisti sono stati costretti a ridimensionare la loro retorica e ristrutturare le proprie idee. Le azioni di Hitler misero un bel po di imbarazzo gli eugenetisti americani, da indurli per lo meno a cambiare pubblicamente le proprie idee. La Cina possiede attualmente delle leggi dell'eugenetica dell'era Galton, che permettono soltanto alle coppie pre-approvate di sposarsi e avere bambini. La Legge della Repubblica Popolare Cinese sulla salute materna e infantile afferma che se i figli delle coppie approvate sono giudicati inferiori essi saranno soppressi.[1]
Gli Stati Uniti furono i primi ad emanare leggi di sterilizzazione eugenetiche nello stato dell'Indiana nel 1907. Entro la metà degli anni '30, 34 stati approvarono leggi di sterilizzazione obbligatoria. Molte leggi rimasero attive ancora fino al 1974. L'eugenetica, ufficialmente conclusa, è ancora rimasta. Il Dr. David C. Reardon ha documentato il passaggio degli eugenetisti verso controllo della popolazione nel quinto capitolo del suo "work in progress" The Eugenics Connection: Shapers of Humanity. A proposito delle prime prassi eugenetiche negli Stati Uniti egli scrive: 
"Durante i primi anni '30 l'eugenetica raggiunse l'apice della sua popolarità nell'America prima della Seconda Guerra Mondiale. Fu durante questo periodo, quando il loro potere politico era più grande, che eugenetisti e neomalthusiani divennero sempre più radicali nelle loro richieste di eliminazione degli "inadatti", che essi vedevano come una "razza di indigenti cronici, una razza parassita della comunità." Le armi eugenetiche utilizzate in questa "guerra tra razze" sono state sempre più coercitive e distruttive. Nel 1932, al terzo Congresso Internazionale di Eugenetica tenutosi a New York City, furono presentate delle proposte per evitare "l'ulteriore diluizione del pool genico americano" per opera di coloro che possedevano "geni inferiori"; ciò doveva avvenire attraverso la segregazione, la sterilizzazione, il controllo delle nascite, l'aborto e persino l'infanticidio."[2]
Reardon documenta quindi il discredito dell'eugenetica e il viraggio verso il basso della retorica proveniente dai suoi sostenitori. Uno dei fattori, citato da Reardon, che frenò l'entusiasmo, fu l'obiettivo della sterilizzazione delle classi superiori, dovuto alla loro detronizzazione finanziaria a causa della Grande Depressione. Reardon scrive:
"Improvvisamente, molti degli appartenenti alle classi medie e alte, che avevano precedentemente giudicato la "non idoneità" ereditaria sulle basi della povertà economica, adesso si trovarono impoveriti. Questi "nuovi poveri" temevano che la selezione della "non idoneità" potesse essere confusa. Trovandosi classificati dagli eugenetisti come "l'aristocrazia dei non adatti", temevano di di poter diventare coloro a cui è applicata la sterilizzazione obbligatoria, non solo ad appannaggio del "veri inadatti". [3]
James Lovelock, un importante attivista ambientalista, recentemente ha fatto notizia con i suoi commenti su ciò che egli considera come un'imminente catastrofe ambientale. E' interessante notare che Lovelock afferma che il mondo affronta una crisi ambientale che è in gran parte causata dalla sovrappopolazione dalla quale egli vorrebbe vedere sopravvivere "il meglio della nostra specie".[4] Questo ci porta all'era dell'eugenetica post Seconda Guerra Mondiale. Gli eugenetisti che mettono in conto il discredito dei principi eugenetici, adesso si affezionano a queste idee dell'ambientalismo e del controllo della popolazione in un tentativo di portare avanti l'eugenetica in una forma più velata. Adesso veniva enfatizzato il controllo Malthusiano della popolazione.

I Rockefeller e gli Osborns

Frederick Henry Osborn (1889—1981)
Un'importante puntualizzazione da fare quando si affrontano tali questioni è che le stesse famiglie che in precedenza avevano finanziato e reso popolare l'eugenetica in America prima della Seconda Guerra Mondiale, nell'era post seconda guerra mondiale spostarono le loro risorse e i loro finanziamenti verso la promozione della riduzione e del controllo della popolazione. Diverse importanti famiglie furono responsabili del finanziamento e della promozione dell'eugenetica in America, vale a dire le famiglie Rockefeller, Carnegie, Harriman e Osborn. Due famiglie, i Rockefeller e gli Osborns, furono particolarmente significative. John D. Rockefeller Sr. contribuì con una gran quantità di denaro alla costruzione del Cold Spring Harbor Laboratory nei primi anni del '900, che ospitò l'Eugenics Records Office dal 1910 al 1944. L'influenza di Rockefeller si diffuse anche all'estero in Germania, dove risiedevano il Kaiser Wilhelm Institute per la Psichiatria, e il Kaiser Wilhelm Institute per l'Eugenetica, l'Antropologia e l'Eredità Umana. Gran parte del denaro utilizzato per far funzionare queste strutture venne da Rockefeller.[5] Questi istituti divennero i centri dei programmi eugenetici nazisti durante il regno di Adolf Hitler.
L'influenza della famiglia Rockefeller proseguì nel 1945 quando John D. Rockefeller Jr. donò il terreno sul quale posavano le Nazioni Unite a New York City. L'ONU svolse un ruolo importante nel controllo della popolazione, un argomento che sarà coperto tra breve. Guarda il video sotto (in inglese) per vedere l'ex sindaco di New York Rudolf Giuliani che introduce un breve documentario riguardante l'influenza di Rockefeller nella fondazione delle Nazioni Unite.



Nel 1952 John D. Rockefeller lll, il figlio più grande di Rockefeller Jr., fondò il Population Council. L'obiettivo dichiarato dell'organizzazione era quello di ricercare "...una migliore comprensione dei problemi relativi alla popolazione."[6] Il primo presidente del consiglio fu Frederick Henry Osborn, che fu nominato da John D. Rockefeller stesso. Osborn fu un eugenetista di spicco che contribuì a fondare la Società Americana di Eugenetica (SAE), ora chiamata Società per lo Studio della Biologia Sociale. Osborn condusse la SAE dal 1946 al 1953, quando cominciò a porre maggiormente l'accento sul controllo della popolazione, segnando lo spostamento degli eugenetisti post seconda guerra mondiale.[7] Osborn, nel suo libro The Future of Human Heredity, scrisse che "gli obiettivi dell'eugenetica hanno più probabilità di essere raggiunti sotto un altro nome che non sia eugenetica."
Il nipote di Frederick Henry Osborn, Henry Fairfield Osborn, portò avanti la bandiera del controllo della popolazione. Il suo libro Our Plundered Planet del 1948 copriva molte delle questioni a cui si sono interessati gli ambientalisti di oggi. Osborn nel libro affermava che la sovrappopolazione distruggerà il pianeta e che devono essere prese delle misure drastiche per limitare la crescita della popolazione. Egli si soffermava un momento a riflettere sulla natura selvaggia dello schema da lui proposto, ma affermava che doveva essere fatto. Egli scrive:
   "Naturalmente, come tutti sappiamo, questi sono giorni di grande importanza e possono essere fabbricate molte cose per controllare la crescita della popolazione, compreso anche l'uso devastante delle bombe atomiche in una nuova guerra. E' difficile calibrare la propria mente alla possibilità che gli attuali negoziati tra le nazioni potrebbero fallire nel prevenire un tale rifiuto selvaggio all'esistenza umana e al fatto che il problema della pressione della popolazione in aumento - forse il più grande problema che deve affrontare oggi l'umanità - non può essere risolto in un modo che sia coerente con l'umanità."[8]
Steven C. Rockefeller, membro della quarta generazione della famiglia, restò a dedicarsi alla storia della filantropia della famiglia e alla promozione del controllo della popolazione. Egli giocò un ruolo centrale nella scrittura della Carta della Terra delle Nazioni Unite e presiedette la Commissione Internazionale di Redazione della Carta della Terra dal 1997 al 2000. Attualmente è membro della Commissione della Carta della Terra [9]. Riecheggiando gli scritti passati di Osborn e altri, in un'intervista alla Tilburg University in Olanda egli disse che:
"In terzo luogo, la Carta della Terra riconosce che il drammatico aumento della popolazione umana sta mettendo una grande pressione sulla resilienza dei sistemi ecologici e che ha sovraccaricato i sistemi economici e sociali."[10]
La stessa Carta della Terra afferma:"L'aumento senza precedenti della popolazione umana ha sovraccaricato i sistemi ecologici e sociali. Le basi della sicurezza globale sono minacciate. Queste tendenze sono pericolose, ma non inevitabili."

Altri coinvolgimenti nella mutazione post seconda guerra mondiale


Frank Notestein
Prima di esaminare gli esempi recenti di come viene finanziata e realizzata la riduzione della popolazione, ci sono da vedere altre personalità di spicco che hanno avuto un ruolo importante in questo passaggio dall'eugenetica al controllo della popolazione. Frank Notestein è stato una delle persone più importanti che resero possibile lo studio della popolazione come una pratica istituzionale. La sua biografia riassume le sue numerose affiliazioni, tra cui la Società Americana di Eugenetica.
"Fu un membro della Società Americana di Eugenetica, della Società Filosofica Americana, del Council on Foreign Relations, dell'Istituto Internazionale di Statistica, dell'Unione Internazionale per lo Studio Scientifico della Popolazione, del Population Association Americano e della Century Association."[11]
Notestein fu anche presidente del Population Council di John D. Rockefeller dopo le dimissioni di Frederick Osborn. Egli fu anche il primo direttore del Compartimento della Popolazione delle Nazioni Unite dal 1946 al 1948. In un documento scritto da Notenstein nel 1969, intitolato The Problem of Population Control, egli delineava una strategia volta a spopolare delle popolazioni prese come bersaglio. Notestein ammetteva che la modernizzazione economica avrebbe "...condotto automaticamente verso il basso il tasso di natalità." Tuttavia egli proseguiva affermando che dovevano essere adottate misure più drastiche, perché a suo avviso questo metodo non sarebbe stato abbastanza veloce. Egli scrive:
"Tenuto conto delle preferenze esistenti sulla dimensione della famiglia, i governi devono andare oltre la pianificazione familiare volontaria. Per raggiungere il tasso zero di crescita della popolazione i governi dovranno fare di più che persuadere; essi dovranno costringere."
"...imporre cambiamenti drastici su scala più vasta comporta molti rischi, anche per il regime che li intraprende. Il prezzo per questo tipo di controllo della popolazione potrebbe essere l'istituzione di un regime totalitario."[12]
Un altro individuo, Guy Irving Burch, che scrisse per la Birth Control Review di Margaret Sanger, giocò anch'egli un ruolo fondamentale. Il libro di Burch del 1947 Human Breeding and Survival unisce sia le idee eugenetiche che quelle del controllo della popolazione. Egli scrive:
"Emerge che quello che le Nazioni Unite necessitano di fare sia quello di raccomandare a tutte le nazioni l'adozione di leggi che...in effetti portino alla sterilizzazione di tutte le persone che sono inadeguate, sia biologicamente che socialmente, e di incoraggiare la sterilizzazione volontaria delle persone normali che hanno avuto la loro quota di figli."
Burch definiva i piani di incoraggiamento degli "obiettivi di pace" e degli obiettivi di sicurezza nazionale attraverso il controllo della popolazione. Simili argomentazioni e proposte furono fatte nel National Security Study Memorandum 200 di Henry Kissinger nel 1974, che fu influenzato dalla Royal Commission on Population del 1944. Burch afferma che "...se siamo disposti a continuare a concentrarci sulle parentele indesiderabili...allora la sterilizzazione può giocare una parte piuttosto grande nel raggiungimento degli obiettivi di pace..."
Richard C. Reardon scrive ancora di Burch nel suo work in progress Eugenics Connection, sottolineando il passaggio dall'eugenetica dell'era Galton al controllo Malthusiano della popolazione:
"Le idee di Galton stavano diventando impopolari, cosicché necessitavano di essere sottolineate le idee di Malthus. Se il pubblico poteva essere portato a credere nella necessità del controllo della quantità, esso poteva ancora accettare la sua logica estensione - il controllo della qualità. Così, nel 1940, mentre prestava servizio come direttore del suo Population Bulletin, Burch contribuì a fondare un'altra organizzazione di facciata degli eugenetisti sulla "popolazione" - la Population Association of America."[13]
Operazioni di riduzione della popolazione oggi

Nel 1989 fu condotta una ricerca dall'Istituto Nazionale di Immunologia (NII) di Nuova Delhi in India sull'uso di "carriers", come la Tossina Tetanica e la difterica, per bypassare il sistema immunitario e rilasciare l'ormone femminile chiamato gonadotropina corionica umana (hCG). Il documento di ricerca fu portato alla Oxford University Press nel 1990 e fu intitolato "Bypass by an alternate 'carrier' of acquired unresponsiveness to hCG upon repeated immunization with tetanus-conjugated vaccine."[1]
Mentre l'hCG è necessaria per mantenere la gravidanza, l'iniezione di hCG legata alla tossina tetanica innesca una risposta autoimmune, causando così la sterilizzazione. La ricerca del NII citata sopra utilizzò quattro donne come soggetti del test che erano state sterilizzate chirurgicamente prima dell'esperimento - e trovò erano necessarie dosi multiple di vaccino carrier contro la tossina tetanica hCG per ottenere i risultati desiderati. La ricerca scoprì anche che se veniva utilizzato come richiamo un vettore alternativo come la difterite in combinazione con il tetano, la sterilizzazione da vaccino era molto più efficace. La Fondazione Rockefeller e il Population Council sono elencati nel documento come finanziatori della ricerca. Henry Kissinger, nel National Security Memorandum 200 del 1974 cita "contraccettivi iniettabili per donne" come un possibile metodo di riduzione e controllo della popolazione. La Depopolazione, come indicato nel documento, avrebbe dovuto essere perseguita perché sarebbe "...negli interessi economici degli Stati Uniti".
"Ovunque ci sia una diminuzione della pressione demografica...le prospettive di stabilità possono aumentare, le politiche della popolazione diventano rilevanti per la fornitura di risorse e per gli interessi economici degli Stati Uniti."
Il 4 novembre 1996 il notiziario Vaccine Weekly pubblicò un articolo intitolato "Study Suggests Women Were Injected with Contaminated Tetanus Vaccine" (Studi suggeriscono che alle donne fu iniettato un vaccino per il tetano contaminato). L'articolo descrive una ricerca che fu condotta dalla Philippine Medical Association alla scoperta della hCG nei vaccini per il tetano. Mentre l'articolo bolla il vaccino in quanto "contaminato", la ricerca finanziata da Rockefeller citata sopra indica che questo non è un caso di contaminazione.
Come riporta l'articolo:
"Le donne delle Filippine e forse anche altrove sono state surrettiziamente usate come cavie in una campagna internazionale anti-fertilità?
Uno studio medico nelle Filippine suggerisce che potrebbe essere accaduto. Secondo Human Life International, uno studio condotto dal Philippines Medical Association per conto del Dipartimento della Salute filippino ha rivelato che quasi il 20% dei campioni di vaccino contro il tetano era positivo per l'ormone della gonadotropina corionica umana (hCG).
I vaccini contenenti l'ormone immunizzano le donne non solo contro il tetano ma anche contro la gravidanza, inducendo il sistema immunitario dell'organismo ad attaccare l'ormone necessario per portare a termine la gravidanza."[2]
La Thailandia è piena di storie di aborti e sterilizzazione. Secondo la locale popolazione Akha le donne incinte sono costrette a ricevere un vaccino contro il tetano, al fine di ottenere le carte d'identità per i loro figli. Il vaccino si traduce spesso in aborti violenti. Nel video qui sotto Matthew McDaniel, un attivista dei diritti umani che ha lavorato con il popolo Akha della Thailandia, parla con due donne Akha sul vaccino forzato per il tetano e i risultanti aborti.


L'attuale attenzione mondiale sul riscaldamento globale ci porta ad una diversa visione sulle operazioni odierne di controllo della popolazione. La Cina si è vantata che le proprie politiche di pianificazione familiare hanno ridotto le proprie emissioni di anidride carbonica di 1,3 miliardi di tonnellate, tagliando il proprio impatto sul presunto riscaldamento globale di matrice umana.[3]
Le spesso brutali politiche di controllo della popolazione della Cina sono state sostenute dall'iniziativa di Rockefeller. Il Washington Post riferiva il 12 ottobre 2000 che la Fondazione Rockefeller aveva donato 2 milioni di dollari per rivalutare uno stabilimento farmaceutico cinese che produce il farmaco per l'aborto RU-486. Il Washington Post riporta:
"L'RU-486 è stato per anni un elemento chiave nella strategia di controllo della popolazione cinese. Dei circa 10 milioni di aborti praticati ogni anno in Cina, circa la metà sono effettuati con RU-486, ha dichiarato Gao Ersheng, direttore dell'Istituto di Ricerca sulla Maternità Programmata di Shanghai."[4]
Ted Turner ha recentemente fatto notizia quando ha affermato che, al fine di rallentare la crescita della popolazione, le politiche "volontarie" del figlio unico dovrebbero essere adottate in tutto il mondo. "...Noi dobbiamo stabilizzare la popolazione. Su base volontaria, tutti nel mondo dovrebbero impegnarsi a fare uno o due bambini", ha affermato Turner.[5] In Australia sono state fatte delle proposte di tassazioni ai genitori che hanno più di un figlio. Come riportato dal notiziario CNS:
"Avere dei bambini è un male per il pianeta e ai genitori di più di due figli dovrebbe essere addebitata un'imposta di nascita e una tassa annuale per compensare i "gas serra" di cui sarà responsabile il loro bambino per tutta la durata della sua vita. Allo stesso tempo, coloro che utilizzano e prescrivono contraccettivi e procedure di sterilizzazione dovrebbero guadagnare agevolazioni fiscali per questi servizi di contrasto all'effetto serra 'che aiutano a mantenere bassa la dimensione della popolazione'".[6]
In una presentazione del 1994 dinanzi al Business Council delle Nazioni Unite, David Rockefeller, figlio di John D. Rockefeller Jr., si prese tempo per parlare dell'eccesso di popolazione come una minaccia per l'ambiente. Rockefeller disse anche che "...la sfrenata crescita economica costituisce una minaccia ulteriore per il nostro ambiente."
Guarda la presentazione di Rockefeller (in inglese):



Quello che avete letto qui è una raccolta di alcuni dei punti importanti di un'ampia storia. Il controllo della popolazione di oggi - e il corrispondente movimento ambientalista - è nato dal passaggio, dopo il secondo dopoguerra, dall'eugenetica ai programmi Malthusiani. La linea che collega gli eugenetisti al controllo della popolazione è certa. La riduzione della popolazione è utilizzata dall'elite come arma di guerra contro la concorrenza, come assicurazione di dominazione continua.

Citazioni:

Dal controllo della qualità al controllo della quantità

[1] Law of the People's Republic of China on Maternal and Infant Health Care. http://www.women.org.cn/english/english/laws/09.htm
[2] Reardon, David C. The Eugenics Connection: Shapers of Humanity. Available in PDF here
[3] Ibid.
[4] "We're all doomed! 40 years from global catastrophe - and there's NOTHING we can do about it, says climate change expert" Daily Mail. By Sarah Sands. March 22, 2008. Available here.
[5] "The horrifying roots of Nazi Eugenics" History News Network. By Edwin Black. Nov. 24, 2003. Available here
[6] Population Council FAQ. http://www.popcouncil.org/about/faqs.html
[7] Wikipedia. American Eugenics Society. http://en.wikipedia.org/wiki/American_Eugenics_Society
[8] Osborn, Fairfield. Our Plundered Planet. Little Brown and Company, Boston; 1st edition, 1948. p. 41.
[9] Rockefeller Brothers Fund. Steven C. Rockefeller. http://www.rbf.org/trustees/trustees_show.htm?doc_id=495673
[10] Steven Rockefeller: The Earth Charter. Interview by Patricia Morales. http://www.earthdialogues.org/documents/interview/rockefeller.html
[11] Princeton University Library. Frank W. Notestein. http://diglib.princeton.edu/ead/eadGetDoc.xq?id=/ead/mudd/publicpolicy/MC184.EAD.xml
[12] Ed. Hauser, Philip Morris. The Population Dilemma. Prentice-Hall, Englewood Cliffs, N.J. 1969. pages 145 - 166
[13] Ibid. 2.
Operazioni di riduzione della popolazione oggi

[1] A copy of this document can be obtained at the Oxford Journal website here: http://intimm.oxfordjournals.org/cgi/content/abstract/2/2/151
[2] "Study Suggests Women Were Injected with Contaminated Tetanus Vaccine" Vaccine Weekly. Nov. 4, 1996.
[3] "'One-child' policy aids climate change battle: China" AFP. March 11, 2008. Available here
[4] "Chinese To Make RU-486 For U.S." Washington Post. By Philip P. Pan. October 11, 2000. Available here
[5] "Ted Turner Pushes One-Child Policy In PBS Interview". NewsBusters. By Tim Graham. April 5, 2008. Available here
[6] "'Tax Parents for Children's Carbon Emissions'". CNSNews.com. By Patrick Goodenough. December 10, 2007. Available here

link articolo originale:http://www.oldthinkernews.com/Articles/oldthinker%20news/eugenics_and_environmentalism.htm

giovedì 25 novembre 2010

Climategate, un anno dopo

Lo scandalo Climategate è stato quasi completamente dimenticato dai grandi media ufficiali, ed è stato gettato nel buco nero della storia, per il fatto che compromette pesantemente gli interessi dell'élite in tutto il mondo. E' impressionante constatare come, nel nostro paese, le persone comuni, ma anche gli studenti delle facoltà scientifiche, non ne sappiano quindi praticamente nulla! Questo dimostra come sia efficace l'opera di propaganda e di manipolazione all'interno delle nostre “libere” società occidentali. Fin dalle scuole elementari l'uomo occidentale è indottrinato in modo completamente acritico alle nuove “verità” sul riscaldamento globale derivante dalla CO2 di origine antropica. A differenza dei passati millenni dove a dominare era una casta sacerdotale che si diceva depositaria della verità e dell'infallibilità, adesso i nuovi oracoli infallibili sono gli scienziati appartenenti a istituti dai nomi altisonanti come l' Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC); questi istituti si autoinnalzano come i depositari della conoscenza ultima e chi dissente da loro viene tacciato di eresia e condannato. I rapporti pubblicati da questa istituzione sono le nuove Bibbie dogmatiche scritte in un linguaggio tecnicistico incomprensibile ai più, come le Bibbia cristiana era un tempo inacessibile al popolo analfabeta. Seguendo l'imprinting della religione, il nuovo “peccato originale” annunciato in queste Bibbie è la CO2, che ogni uomo, fin dalla sua nascita, produce “inquinando” Gaia, la Madre Terra. Il fuoco dell'Inferno si tramuta così nelle fiamme del catastrofico Riscaldamento Globale causato dai “peccatori” che producono CO2. Come i sacerdoti iniziati, gli scienziati-stregoni divulgano una conoscenza “essoterica” alle masse per controllarle, ma possiedono una conoscenza “esoterica” interna a loro che svela il reale significato delle cose. Nel caso del riscaldamento globale la conoscenza “essoterica” è quella della favola della natura antropica del riscaldamento globale, con apparente unanimità nei pareri e nelle ricerche; la conoscenza “esoterica” invece è il fatto che tutto ciò è una balla di proporzioni galattiche, dove l'unanimità dei pareri sul riscaldamento globale di origine antropica non esiste e dove l'IPCC ha truccato palesemente i dati per dimostrare il falso; ma ciò alle masse non si deve dire perché la favola del riscaldamento globale serve ai piani di dominio dell'élite. L'articolo di James Corbett sotto tradotto fa il punto sullo scandalo Climategate a distanza di un anno. Siete pregati di rifletterci su e se siete insegnanti o studenti cercate di portare questo tema come dibattito nella vostra scuola al fine di rompere il muro di omertà che tutt'ora circonda questo argomento.


di James Corbett
Climategate.tv
19 Novembre 2010
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com

Video


TRASCRIZIONE:Questa settimana segna il primo anniversario del rilascio delle email e dei documenti dalla Climatic Research Unit, quello che noi oggi conosciamo come Climategate. Seduti qui un anno dopo, sta diventando difficile ricordare l'importanza di tale rilascio di informazioni o anche quali informazioni siano state effettivamente rilasciate. Molti sono stati introdotti allo scandalo soltanto attraverso i commenti nella blogsfera e molti altri ne sono venuti a conoscenza solo settimane dopo, dopo che l'establishment dei media aveva avuto la possibilità di stimare il danno e ottimizzare il racconto che avrebbe aiutato a rassicurare il proprio pubblico sul fatto che fosse appena accaduto qualcosa di importante. Pochissimi si sono effettivamente presi la briga di leggersi le email e i documenti. Pochi hanno navigato tra i file di "Harry Read Me", le note elettroniche di un tormentato programmatore che cercava di dare un senso alle banche dati del CRU. Non hanno mai letto di persona di come le temperature nelle banche dati furono "aggiustate artificialmente per farle apparire più vicino alle temperature reali" o le "centinaia se non migliaia di stazioni fittizie" che in qualche modo sono finite nel database, o come il programmatore esasperato ricorre ad espedienti prima dell'ammissione della falsificazione dei dati chiave sulle stazioni meteorologiche perché era impossibile stabilire quali dati venivano da che fonti.
Pochi hanno letto l'email del 2005 del capobanda del Climategate e direttore del CRU Phil Jones a John Christy dove affermava:"La comunità scientifica si sarebbe rovesciata su di me senza mezzi termini se io avessi detto che il mondo si era raffreddato dal 1998. Ok, è così ma sono solo 7 anni di dati e non è statisticamente significativo." O dove conclude:"Come sapete, io non sono un politico. Semmai, mi piacerebbe vedere accadere il cambiamento climatico, così che potrebbe essere data ragione alla scienza, a prescindere dalle conseguenze. Questo non è essere politico, è egoismo."
O l'email dove egli infranse la legge chiedendo a Micheal Mann della famosa "hockey stick" di cancellare una serie di email relative a una richiesta di Freedom of Information che aveva appena ricevuto.
O l'email dove scrisse:"Se mai si sentirà che c'è un Freedom of Information Act ora nel Regno Unito, penso che eliminerò i file, piuttosto che mandarli a qualcuno. Noi abbiamo anche un atto di protezione di dati, dietro il quale mi nasconderò."
O le altre email dove questi uomini di scienza dicono che essi ridefiniranno il processo di revisione tra pari al fine di mantenere fuori dalla letteratura scientifica i differenti punti di vista, o dove essi discutono del cacciare via uno scettico sospetto dalla sua posizione editoriale in una rivista scientifica chiave, o quando si preoccupano di come nascondere le divergenze nelle stime indirette delle temperature rispetto alle temperature osservate, o dove essi discutono apertamente la totale assenza di riscaldamento negli ultimi dieci anni o una delle qualsiasi delle migliaia di altre mail e altri documenti che espongono una lunga lista di gravi violazioni scientifiche e accademiche.
Naturalmente, gli allarmisti continuano a sostenere che il climategate è insignificante, come hanno fatto da quando hanno iniziato a rispondere dello scandalo. Senza affrontare uno qualsiasi dei quesiti o uno specifico messaggio di posta elettronica, mostrano semplicemente le “indagini indipendenti” che essi affermano che difendono gli scienziati del climategate.
Come il comitato parlamentare britannico che ha pubblicato un rapporto il quale sostiene che la credibilità scientifica di Phil Jones e del CRU è rimasta intatta dopo un'accurata udienza di un giorno che non conteneva nessuna testimonianza da parte di scettici o da voci dissenzienti. Dopo l'uscita del rapporto la commissione ha sottolineato che la relazione non aveva affrontato tutte le questioni sollevate dal climategate e Phil Willis, il presidente della commissione, ammetteva che la commissione aveva lavorato d'urgenza per far uscire il rapporto prima delle elezioni inglesi. Oppure l'inchiesta Oxburgh, presieduta da Lord Ron Oxburgh, il vice presidente britannico di Globe International, una ONG finanziata da un gruppo di lobby per la legislazione sul cambiamento climatico. L'indagine Oxburgh ha pubblicato un rapporto di 5 pagine dopo avere esaminato 11 lavori scientifici indipendenti dallo scandalo climategate che erano stati raccolti a mano da Phil Jones stesso. Essa non ha ascoltato nessuna testimonianza o prova da nessun critico del CRU. Non sorprende che essa abbia trovato che il climategate non aveva commesso nessuna colpa accademica. Indipendentemente da ciò che si pensa riguardo alla veridicità o all'indipendenza di queste cosiddette indagini sullo scandalo climategate, ciò che è seguito è stato un crollo catastrofico del fronte unito dei pareri scientifici sul fatto che la CO2 antropica sia la causa del catastrofico riscaldamento globale. A fine novembre 2009, pochi giorni dopo l'iniziale rilascio delle email sul climategate, l'Università di East Anglia era di nuovo sotto pressione. Il CRU era stato costretto ad ammettere di aver buttato via la maggior parte dei dati grezzi sui quali si basavano i loro calcoli della temperatura globale, il che significava che il loro lavoro non era riproducibile da nessun scienziato esterno. Nel dicembre dello stesso anno, i colloqui sul clima dell'ONU a Copenhagen si ruppero quando trapelò un documento negoziale che dimostrava che – contrariamente a tutti i principi – dovevano essere i paesi del terzo mondo che avrebbero dovuto sopportare il peso di un nuovo Trattato Internazionale sul Clima, con punizioni e restrizioni sulle emissioni di carbonio, che avrebbero impedito loro di industrializzarsi. Il documento, scritto dai paesi industrializzati, permetteva al primo mondo di emettere due volte la quantità di carbonio a persona rispetto al terzo mondo e fu visto da molti come l'implementazione di un programma di austerità eugenetica sotto la copertura “verde”. Questo ordine del giorno era stato ulteriormente esposto dall'influente Optimum Population Trust nel Regno Unito, che lo stesso mese aveva iniziato a sostenere che gli occidentali ricchi compensavano la loro impronta di carbonio attraverso il finanziamento di programmi per fermare la procreazione dei neri. Nel gennaio del 2010, il tanto lodato Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite cominciava a cadere a pezzi dopo che iniziavano ad emergere errori dopo errori in questo documento scientifico peer-reviewed apparentemente inattaccabile che asseriva la casualità umana del cambiamento climatico. Quel mese fu rivelato un commento di passaggio a un giornalista da parte di un climatologo indiano sul fatto che l'affermazione che i ghiacciai Himalayani potrevano sciogliersi entro 40 anni aveva trovato la sua strada verso il molto acclamato quarto rapporto sul cambiamento climatico dell'Integovernmental Panel on Climate Change attraverso un pamphlet di raccolta fondi del World Wildlife Fund (WWF). Quando i difensori dell'IPCC hanno cercato di far passare le previsioni universalmente derise come un errore legittimo, l'autore principale di coordinamento di tale sezione della relazione ha ammesso che l'IPCC sapeva che il rapporto era basato sulla speculazione senza fondamento di un lavoro non peer-reviewed, ma lo ha incluso perché “abbiamo pensato che se eravamo in grado di evidenziarlo, esso avrebbe avuto un impatto sui responsabili politici e la classe politica, e li avrebbe incoraggiati a compiere delle azioni concrete.”
Più tardi in quel mese fu gettato il dubbio su un'altra affermazione della relazione dell'IPCC, quella che il 40% della foresta amazzonica è in pericolo di scomparire a causa del riscaldamento globale causato dall'uomo. Questi dubbi furono confermati nel mese di luglio, quando fu verificata la provenienza dell'affermazione come speculazione non verificata su un sito ora defunto di un gruppo di pressione ambientalista brasiliano. Proprio lo stesso mese, venne dimostrato l'esatto opposto dell'affermazione originale quando apparse in Science un nuovo studio che dimostrava che le foreste nei passati periodi di riscaldamento non furono decimate, ma fiorirono di vita, sperimentando un “rapido e differenziato aumento in diversità delle piante e dei tassi di raccolta.”
Sempre in gennaio, l'Information Commissioner del Regno Unito decideva che i ricercatori del CRU avevano violato la legge, rifiutandosi di rispettare le richieste del Freedom Information, ma che non sarebbe passata ad azioni penali a causa di una limitazione di legge nella persecuzione delle attività illegali.
In febbraio il britannico Guardian rivelava che un co-autore dello studio chiave di Phil Jones che pretendeva di mostrare che non esisteva una cosa come il ben studiato effetto isola di calore urbana, era stato scoperto affidarsi a dati gravemente viziati. Questo, secondo il Guardian, aveva portato a “tentativi apparenti di nascondere i problemi con [i] dati di temperatura.”
Nel mese di settembre John Holdren, l'uomo che aveva precedentemente sostenuto l'aggiunta di agenti sterilizzanti nell'approvvigionamento di acqua al fine di combattere il problema della sovrappopolazione che pensava avrebbe devastato la Terra entro l'anno 2000, e che attualmente è lo zar della scienza alla Casa Bianca di Obama, sosteneva di cambiare il nome del riscaldamento globale in “distruzione climatica”, ribadendo ulteriormente lo status di teoria non scientifica come quella di una predizione non falsificabile che ogni cosa era dovuta all'anidride carbonica di origine antropica. Più tardi quel mese, la prestigiosa Royal Society britannica, riscrisse il suo compendio sul cambiamento climatico per ammettere che la scienza era pervasa di incertezze e che “non è possibile determinare esattamente quanto la Terra si riscalda o esattamente come il clima cambierà nel futuro...”.
In ottobre un gruppo di pressione sulla riduzione del carbonio chiamato 10:10 diffuse un video per promuovere la sua campagna in cui si vedevano letteralmente esplodere quegli scettici che partecipavano al programma. E proprio questo mese Scientific American, una rivista che era diventata famosa per la pubblicazione di relazioni sempre più allarmistiche circa la realtà e i pericoli del riscaldamento globale di origine umana, in un sondaggio tra i propri lettori aveva trovato che oltre il 77% credeva che i processi naturali erano la causa dei cambiamenti climatici e quasi l'80% rispondevano che non erano disposti a pagare un solo centesimo per i sistemi di “prevenzione” degli effetti presunti del riscaldamento globale di supposta origine antropica (riscaldamento che anche lo scienziato del Climategate Phil Jones ora ammette non essere più in corso.)
E questa è solo la più breve delle rassegne della gamma di informazioni che Climagate.tv ha seguito nel corso dell'anno passato. Le relazioni minano i dati, le loro fonti, i processi scientifici utilizzati, gli stessi scienziati e le loro conclusioni. Esse mostrano che le principali temperature registrate che vengono utilizzate per determinare il concetto altamente problematico della temperatura media globale sono infatti nelle mani di scienziati come Phil Jones e James Hansen che hanno una missione diretta al mantenimento della paura allarmista. Quando questi scienziati vengono interrogati sulle fonti dei loro dati, essi chiedono l'eliminazione dei messaggi di posta elettronica e anche l'eliminazione dei dati stessi. Essi ammettono che i dati chiave alla base dei loro calcoli sono già stati eliminati.
Eppure, nonostante tutto questo, essi hanno ancora il coraggio di continuare a suggerire che ci sia un consenso pressoché unanime in merito alla “scienza” del riscaldamento globale. Essi chiedono pubblici dibattiti con gli scettici che hanno sempre accusato di essere finanziati da Big Oil, e poi, quando questi dibattiti sono in realtà organizzati, essi si tirano indietro. Essi poi continuano a chiedere l'imprigionamento di chiunque osi mettere in discussione questi presunti dati inoppugnabili.
E ora essi si apprestano a incontrarsi ancora una volta.
Il mese prossimo, la convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici si recherà a Cancun, in Messico, per provare ancora una volta ad elaborare un accordo vincolante a livello globale sulla limitazione delle emissioni di carbonio. Essi agiranno ancora una volta come se l'anidride carbonica fosse un vile veleno e non uno degli ingredienti essenziali della vita su questo pianeta. Essi ancora una volta faranno finta che sia stato stabilito che ci sia un nesso di causalità tra l'anidride carbonica e il riscaldamento catastrofico e senza precedenti. Essi pretenderanno ancora una volta che l'imposizione di una severa austerità al terzo mondo nel nome dell'inverdimento della terra sia qualcosa di diverso dall'eugenetica con un altro nome.
Quest'anno, però, ci sarà una differenza. Il grande pubblico è più vecchio di un anno, ha un anno in più di saggezza, ed è men che meno pronto ad accettare in modo indiscusso le terribili affermazioni dei politici acclamati e degli scienziati che hanno scoperto che il mondo è sull'orlo della distruzione imminente. Quando essi diranno che la scienza è certa e stabile, noi ne sapremo di più. Quando essi diranno che questa è l'ultima occasione per l'umanità, li vedremo come quei Chicken Little (protagonista di una fiaba, Il protagonista della fiaba, un ingenuo pulcino, credendo che il cielo stia cadendo sulla terra, allerta gli altri animali del pericolo incombente, creando però un falso allarmismo, n.d.t.) che sono sempre stati. Questo non è un invito all'auto compiacimento. In effetti, ora che il pubblico è più scettico che mai sul climategate e altre cose del genere, il pericolo di accordi internazionali vincolanti che vengono emanati da istituzioni non elette e il conferimento di poteri per una tassazione globale, si trovano ad un livello più alto. Essi sperano di cavalcare un accordo che pianterà l'ultimo chiodo nella bara del realismo climatico prima che il cadavere della bufala del riscaldamento globale abbia la possibilità di decomporsi.
Dobbiamo parlare contro questa frode ora, e più forte che mai. Dobbiamo fare sentire la nostra voce quando affermiamo che la scienza ha a che fare con l'onestà, l'apertura e la ricerca della verità, e che coloro che rifiutano tali principi non saranno più ascoltati da un pubblico che è stato tirato a lungo oltre il punto di credibilità. Ancora una volta gli scienziati finanziati dalle Nazioni Unite e i politici ci dicono che l'ora è vicina, e forse, per una volta, hanno ragione. La fine è quasi arrivata per coloro che stanno cercando di stabilire la loro governance globale in nome di una frode scientifica. Se noi continuiamo a parlare di questi temi, forse l'anno prossimo non ci sarà nessuna conferenza UNFCCC, dopo tutto.
Infatti, se il Climategate ci ha insegnato qualcosa, è che solo un anno può fare la differenza.


link articolo originale:http://www.corbettreport.com/articles/20101119_climategate_issue.htm

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lunedì 22 novembre 2010

Il direttore generale del FMI Dominique Strauss-Kahn esorta i leader a cedere maggiore sovranità all'UE


Dominique Strauss-Kahn, direttore del FMI,

Il capo del FMI ha detto che le nazioni europee devono cedere maggiore sovranità e dare maggiori poteri al centro al fine di evitare future crisi.  
All’interno di quelle che possono risultare delle proposte controverse, il direttore generale del FMI Dominique Strauss-Kahn, ha invitato l’Unione Europea a spostare la responsabilità della disciplina fiscale e della riforma strutturale verso un corpo centrale che sia libero dalle influenze degli stati membri.
In un discorso a Francoforte che affrontava la crisi del debito sovrano che sta inghiottendo l’Europa ancora una volta, egli ha detto:”Le ruote della cooperazione si spostano troppo lentamente. Il centro deve prendere l’iniziativa in tutte le aree chiave per raggiungere l’obiettivo comune dell’unione, specialmente nella politica finanziaria, economica e sociale. I paesi devono essere disposti a cedere maggiore autorità al centro.”
L’Europa è afflitta dalla crisi anche perché gli Stati membri  ripongono troppa fiducia nelle banche e lasciano che le loro finanze pubbliche vadano fuori controllo. La Grecia è già stata salvata e l’Irlanda prevede di  concordare un salvataggio di 100 miliardi di euro entro pochi giorni. E’ a rischio anche il Portogallo.
Strauss-Kahn non ha nominato nessun singolo membro della zona euro, ma ha avvertito:”la crisi sovrana non è finita.” La riforma è di vitale importanza, ma, ha detto:”Le istituzioni dell’area non erano semplicemente all’altezza nel compito di gestire una crisi – anche la creazione di una soluzione temporanea si è rivelata un processo prolungato.”
“Una soluzione è quella di spostare lontano dal Consiglio la principale responsabilità per l’applicazione della disciplina di bilancio e per le riforme strutturali principali. Ciò dovrebbe ridurre al minimo il rischio che i ristretti interessi nazionali interferiscano con l’effettiva attuazione delle norme comuni.”
La consegna di maggiori poteri al centro porterebbe ad una maggiore perdita di sovranità per ciascuno degli Stati membri della zona euro. La politica monetaria è già sotto controllo della Banca Centrale Europea, con i governi nazionali che mantengono il ruolo di autorità fiscali.
Nelle proposte che probabilmente verranno drammatizzate nelle mani degli euroscettici nel Regno Unito e altrove, il Sig. Strauss Kahn ha raccomandato una maggiore armonizzazione fiscale e un più grande budget centrale. Ribadendo un nuovo tema comune, ha aggiunto che l’area euro ha bisogno di riequilibrarsi – con la riduzione della dipendenza dalle esportazioni da parte della Germania e la contrazione del disavanzo corrente nelle altre nazioni.
Per gestire e monitorare i cambiamenti, egli ha sostenuto un più ampio budget centrale – finanziato da “strumenti più trasparenti a livello UE – come l’IVA europea o la tassazione del carbonio e dei prezzi.”
Accanto a severi controlli fiscali, ha affermato che devono essere centralizzate le riforme del mercato del lavoro. “L’area euro non può raggiungere il suo vero potenziale con un mosaico sconcertante e frammentato di mercati del lavoro”, ha detto. “Queste barriere aggravano la situazione delle divergenti fortune economiche che minacciano ad oggi l’area euro. E’ il momento di creare condizioni di parità per i lavoratori europei, in particolare nel settore della fiscalità del lavoro, nei benefici sociali e di portabilità e nella legislazione di tutela dell’occupazione.”
Ha aggiunto:”L’unica risposta è una maggiore cooperazione e una maggiore integrazione.”