sabato 29 ottobre 2011

Le Finanze Vaticane


"...C'è un'urgente necessità morale di una nuova solidarietà"
Papa Benedetto XVI

"Senza aver paura di sbagliare possiamo dire che i tesori d'oro e d'argento amministrati dal Vaticano, non solo nelle sue banche e filiali, ma anche nei suoi templi, oggi comprendono circa il 49% delle riserve d'oro del mondo"

Monsenor Rafael Rodriguez Guillen

"Da solo il Vaticano potrebbe ripianare tutti i nostri debiti e concederci un benessere mai sperimentato nella storia. Benedetto XVI, stiamo ancora aspettando la tua elemosina!"

nwo-truthresearch


Il Denaro del Vaticano Investito nelle Borse

Estratto da THE VATICAN'S FINANCES di Monsenor Rafael Rodriguez Guillen - pag. 37-39


Dalla seconda guerra mondiale le finanze Vaticane, prendendo vantaggio dai resti delle nazioni in bancarotta, iniziarono ad utilizzare la borsa per fare un business molto redditizio. Allo stesso modo, i fondi e le riserve auree del Vaticano, che erano in gran quantità assicurate nei titoli di stato e nel capitale azionario, per gli interessi complessivi e globali degli investitori, furono utilizzate per la ricostruzione dei paesi come l'Italia, la Germania e la Spagna, che versavano in rovina. Esse così trassero gran parte delle finanze bancarie, e il Banco Ambrosiano Vaticano divenne proprietario e signore di capitali e prestiti a lungo termine. Gli investimenti della Santa Sede, in quei momenti, una volta che la guerra in Italia fu persa, si avviarono a questo punto al reindirizzamento su piani internazionali, con le Diocesi, i Cardinali e i funzionari amministrativi degli Stati Uniti che conseguivano un imponderabile colpo da maestro amministrativo. La Chiesa Cattolica sta ora anche offrendo prestiti bancari in Messico. Quando la lira italiana iniziò la svalutazione alla fine del 1994, il Vaticano ritirò i suoi soldi e li reinvestì in dollari, in yen giapponesi, in sterline inglesi e in marchi tedeschi. Il Vaticano entrò a pieno titolo nel sistema monetario economico europeo, che fu ed è ancora molto utile per i guadagni netti dei capitali della Santa Sede. Il Vaticano è una delle maggiori potenze investitrici nelle borse di molti paesi. I suoi profitti e i vescovi di tutto il mondo, che devono fornire al Vaticano le tasse delle diocesi, sono in grado di superare ogni crisi con il management multimilionario di dollari che il Vaticano riceve dal mondo intero.

In questo momento i suoi investimenti e gli acquisti in denaro contabile gli rendono dal 200% al 400% di interesse. Esso non si accontenta del normale tasso di interesse del 100%. Dopo essersi lasciato alle spalle il più basso livello di povertà (tenore di vita), le sue riserve d'oro, dal 1930 al 1990, che sono state usucapite da tutte le diocesi, sono state depositate nella FEDERAL RESERVE BANK DI NEW YORK. Il cardinale Szoka, e gli altri amministratori delle delle finanze Vaticane, inizianrono a vendere oro e a comprare nel mercato della Borsa. I suoi avidi agenti cercarono di accaparrarsi la borsa valori diverse volte. Nel mese di gennaio 1992, 235.765 once d'oro, con un valore di circa 83 milioni di dollari, furono messe in vendita. Così esso vendette il suo oro e acquisì titoli e partecipazioni nelle imprese multinazionali, dove la presenza dei soldi del Vaticano produsse sostanziali dividendi. I delegati del Papa e gli abili vescovi-finanzieri consigliavano quando e come il Vaticano doveva investire o vendere oro  con i più grandi rendimenti. Senza aver paura di sbagliare possiamo dire che i tesori d'oro e d'argento amministrati dal Vaticano, non solo nelle sue banche e filiali, ma anche nei suoi templi, oggi comprendono circa il 49% delle riserve d'oro del mondo. 
 
Oggi grandi somme di valuta e oro stanno scomparendo dalla circolazione. Un rapporto di Monsignor Divine, e il delegato qui è molto intelligente circa le vendite d'oro, ci dice che "si ammette che i delegati del papa hanno fatto un succoso affare dalla vendita di oro (pagina 221)." "Dentro il Vaticano abbiamo ottenuto un prezzo medio molto buono. Si merita un sacco di stima per questo". Cioè il Monsignor-finanziere si vanta del rotondo business praticato dal Vaticano quando questo vende le sue valute o fa affari con lui. Il cardinale Callisto che ha il Monsignor Robert Divine come consulente nella sezione dell'APSA che gestisce le finanze, racconta che ha investito in uno studio canadese che egli in seguito ha poi venduto superbamente alla società internazionale (di) Merrill Lynch, la quale mira all'acquisto e alla vendita di alloggi ed è la più stimata in tutto il mondo. Egli ci racconta questo business succoso:"Nell'acquisto di azioni e obbligazioni noi attiriamo un consulente eccellente sotto forma di investimento in alloggi nel mondo." Solo un altro esempio della ricchezza delle finanze segretamente manovrate dal Vaticano. Non avrei spazio a sufficienza per parlare di tutte le altre aziende internazionali e gli affari in cui è investito il denaro offerto nel nome del Cristo povero, e come esso arricchisce migliaia di cardinali, vescovi e delegati, i cui conti bancari potete solo tentare di conoscere. Oltre alle proprietà di Merrill Lynch, Barclais, Banca di Londra e Nomura del Giappone, io ho anche potuto trovare banche che, con il denaro delle diocesi e delle chiese, fissano e dispensano alleanze con tutti, facendo affari con le offerte e le donazioni date dagli illusi credenti, le quali dovrebbero essere investite e distribuite ai poveri e ai bisognosi, secondo i comandamenti di Gesù (Matteo 19:12), la PIETRA e il FONDATORE della vera Chiesa cristiana.

Link:
http://wikicompany.org/books/Guillen_The_Vatican_s_Finances_2003_.pdf
http://avlesbeluskesexposed.blogspot.com/2011/10/blog-post.html

Approfondimenti:

Chi è l'Uomo il più Ricco della Terra?
La Maledizione dell'Oro

giovedì 27 ottobre 2011

Il Nuovo Ordine Mondiale Gesuita

L'articolo che leggerete sotto riporta una diversa struttura di potere mondiale rispetto a quella quella che avete appreso fino adesso dai saggi di personaggi legati al Vaticano (il Nazi Opus Dei Blondet tanto per citarne uno), e ripresa da una pletora infinita di siti e blog che in Italia hanno completamente saturato il dibattito "alternativo" sulla questione.
All'interno del nostro paese in cui tutte le cose, compreso la controinformazione, sono controllate dal Nazi Vaticano S.P.A., noi di nwo-truturesearch, già da un po di tempo e in maniera pressoché solitaria, stiamo divulgando una diversa visione del Nuovo Ordine Mondiale e della sua struttura di potere; una struttura che all'indagine rivela solide prove empiriche e che vede al vertice l'apparato Nazi-Fascista-Comunista-Socialista del Vaticano-Gesuiti.
Oltre a ciò l'articolo fornisce una diversa chiave di lettura della Grande Depressione in cui siamo precipitati dal 2008 fino ad oggi. Gli autori parlano di una lotta tra fazioni all'interno della struttura di potere Gesuiti-Vaticano-Illuminati. La Grande Depressione sarebbe il risultato di questa lotta tra fazioni. Noi di nwo-truthresearch non abbiamo ancora verificato tutte le prove a sostegno o contro questa tesi, ma la reputiamo comunque interessante e degna di approfondimento, e speriamo anche che ognuno dei lettori si prenda la briga di approfondire i temi trattati.

New World Order


 


Altri nomi: NWO, Elite Globale
Anno di origine: 1943, Tehran
Fondatori: Padre Edmund Walsh, S.J, Padre Joseph Stalin S.J
Quartier generale: Washington DC, Londra, Mosca
Capi dell'Organizzazione: Generali Gesuiti Provinciali
Leader Attuali: Generali Gesuiti Provinciali


Fondazione
Il Nuovo Ordine Mondiale è stato fondato nel 1943 alla prima Conferenza di Teheran tra Inghilterra, Stati Uniti e Unione Sovietica con la direzione dei Gesuiti. Esso fu riconfermato alla fine della seconda guerra mondiale, in seguito alla completa vittoria del Culto Romano che controlla la Chiesa Cattolica Romana, col ristabilimento di un efficace controllo Cattolico degli ex principati del Regno dei Franchi adesso conosciuti come Germania, Francia, Austria, Paesi Bassi e Svizzera.
Tuttavia, il termine è entrato per la prima volta nella scena pubblica nel 1949 per opera del co-agitatore Gesuita George Orwell e del il suo libro "New World Order" (1984, ndr), che fornisce un resoconto agghiacciante del mondo futuro sotto un Socialismo Cattolico globale (Fascismo).
Al suo cuore il Nuovo Ordine Mondiale è una appartenenza caratterizzata da un consorzio finanziario, politico e industriale globale costruito attorno alle sottostanti massicce attività finanziarie della Chiesa Cattolica con base a Zurigo, ancora sotto il  controllo dei Gesuiti e del loro continuo monopolio come la sola organizzazione nella storia Cattolica (escludendo i Cavalieri Templari) in possesso di un documento Papale che attribuisce loro diritti esclusivi a condurre attività bancarie e finanziarie. Considerato che il Nuovo Ordine Mondiale è un consorzio di entità finanziarie, politiche, militari e industriali, la sua struttura precisa, le sue regole di funzionamento e la sua agenda rimangono difficili da confermare con precisione. Ad esempio, una dozzina di banche private in Europa e negli Stati Uniti, costituite principalmente dai Gesuiti nel 18° secolo e agli inizi del 19°, continuano a rimanere i pilastri fondamentali della finanza mondiale e del sistema di credito - le stesse banche private che hanno ritirato centinaia di miliardi di dollari di credito dal sistema finanziario globale nel 2008 e nel 2009, facendo precipitare all'interno di una depressione globale quella che era una localizzata stretta creditizia di crediti inesigibili.
Il Nuovo Ordine Mondiale mantiene anche una struttura politico militare attraverso i legami di cooperazione tra le agenzie di intelligence e i grandi produttori pubblici e privati di armi, cosicché questo apparato serva a proteggere gli interessi della Chiesa Cattolica in tutto il mondo.
Il Nuovo Ordine Mondiale rappresenta anche un discreto gruppo di aziende globali, principalmente coinvolte in settori come la farmaceutica così come gli interessi sostanziali nei media e nell'editoria, che hanno ancora una volta mantenuto la protezione dagli attacchi agli interessi Cattolici, con l'eccezione di occasionali e inevitabili scandali pubblici come quello in corso della pedofilia dei sacerdoti.

La Guerra Civile Gesuita (1942-1945)

 
Nel 1941, a 75 anni, il Conte Wladimir Ledochowski -- Superiore Generale dei Gesuiti -- era all'apice della sua supremazia, un uomo ancora in forma e completamente equipaggiato. Il suo esercito di influenti gesuiti aveva similmente raggiunto grandi vette in tutti i luoghi detenuti dai dittatori cattolici, oltre che negli Stati Uniti. Quindi, perché in un momento così sarebbe venuta fuori una guerra civile tra le fazioni dei Gesuiti?
Una delle grandi anomalie storiche è il comportamento sia di Adolf Hitler, di Padre Himmler SJ che di Padre Joseph Stalin SJ durante l'invasione nazi russa. Contrariamente ai racconti degli storici, questi uomini non solo avevano dimostrato uno spietato pragmatismo nella gestione del potere fino a quel momento, ma stavano lavorando attivamente insieme su una serie di fronti militari e scientifici fino al momento dell'invasione. Una scusa data frequentemente è quella che il fieramente Cattolico Hitler era diventato "ubriaco" di potere e decise di invadere la Russia perché odiava i russi. Ma Hitler era un soldato semplice rispetto a Padre Himmler SJ, il nuovo Grande Inquisitore della Chiesa Cattolica Romana col suo imponente esercito di assassini e torturatori.
Invece è molto più certo che il Superiore Generale dei Gesuiti Ledochowski istruì Himmler a spingere per l'assalto, facendogli capire che questo avrebbe fatto piazza pulita del Socialismo Cattolico Nazionale oltre che del Comunismo Cattolico Nazionale. Allo stesso tempo, è chiaro che il conte Ledochowski disse qualcosa di senso inverso a Padre Stalin SJ - che questo era il piano che alla fine avrebbe distrutto la Germania mentre il comportamento di Stalin contro il suo paese e le sue persone non fu altro che tradimento.
Quando Hitler invase nel giugno 1941, Padre Stalin - contro ogni altro esempio di giudizio spietato di protezione del proprio potere - invitò apparentemente le sue truppe ad essere macellate e sconfitte, rifiutando il pieno impiego dei suoi generali, quindi i generali eseguirono l'ordine ripetendo questo bizzarro processo fino quasi a Mosca.
Tuttavia, dal tetro inverno del mese di dicembre del 1941, le mascelle della Macchina Sovietica Gesuitica si serrarono pesantemente sulle gambe dell'esercito tedesco. Da questo punto in poi fu sancito il destino del sogno e della potenza nazista.
Per un fedele gesuita tedesco come Padre Himmler SJ tale inganno deliberato perpetrato da Ledochowski sarebbe stato devastante e imperdonabile. I Gesuiti avevano spostato il loro potere lontano dalla Germania, dalla Francia e dall'Italia verso l'America -- per la prima volta nella storia dell'ordine.
Il 13 dicembre 1942 (a 76 anni) il Conte Wladimir Ledochowski morì improvvisamente -- quasi certamente assassinato dai migliori sicari di Padre Himmler per il suo tradimento del dominio degli "Illuminati" Gesuiti tedeschi-svizzeri-francesi.  
Tecnicamente questo atto immerse immediatamente i Gesuiti nella guerra civile. Con l'incapacità di convocare una Congregazione Generale fino alla fine della guerra - quando a tutti i Gesuiti è permesso di scegliere il proprio leader - il Vicario Generale Norbert de Boyne non poteva essere eletto Superiore Generale. Questo permise ai Gesuiti americani, guidati da Padre Edmund Walsh SJ, di perseguire la loro agenda insieme ad altre fazioni internazionali.
Durante la guerra i Gesuiti tedeschi-svizzeri-italiani-francesi che erano guidati da Padre Heinrich Himmler SJ rappresentavano gli "Illuminati"  - la vecchia guardia che era stata tradita dal loro leader ucciso Ledochowski S.J. L'altro campo rappresentava la nuova guardia, il "Nuovo Ordine Mondiale" guidato dai Gesuiti Americani-Canadesi alleati con i Gesuiti Inglesi e persino quelli australiani.
Tra i due campi da guerra i Gesuiti rimasero "neutrali" nelle province come l'Olanda e la Spagna, ancora in lotta per la sopravvivenza contro la popolarità del Satanico Culto di devozione dell'Opus Dei Maria (Mari) promosso dal Vaticano.
E' durante questo evento, nel quale un numero senza precedenti di Gesuiti furono uccisi, che il piano per il Nuovo Ordine Mondiale fu covato dai Gesuiti anziani come l'americano Padre Edmund Walsh SJ.
Il piano fu confermato dai funzionari Gesuiti che accompagnarono ciascuno dei leader mondiali, Roosevelt, Padre Stalin SJ e Churchill, alla conferenza a Tehran nel dicembre del 1943.
E' li che vediamo per la prima volta la presentazione del volto pubblico del Nuovo Ordine Mondiale - un ordine di ideologie e "amici" in opposizione - capitalismo vs comunismo, ma tutti alla fine finanziati e diretti dalla stessa macchina.

Presentazione della Struttura del Nuovo Ordine Mondiale


Il Nuovo Ordine Mondiale non mantiene nessuna sede, se non la struttura esistente della Chiesa Cattolica. Né il Nuovo Ordine Mondiale mantiene archivi segreti o prende parte a incontri "segreti" in stanze rivestite da pannelli di quercia.

L'intera struttura, gli apparati e le relazioni del Nuovo Ordine Mondiale sono in gran parte sotto gli occhi del pubblico "nascosti in bella vista" e sono stati esaminati innumerevoli volte dagli investigatori e dai coadiutori che pubblicano disinformazione.
Per esempio, importanti gruppi di incontro del Nuovo Ordine Mondiale, come il Bilderberg Group e la Commissione Trilaterale, riuniscono molti dei membri del Nuovo Ordine Mondiale, ma con discussioni su argomenti che ad un qualsiasi osservatore apparirebbero in gran parte "benigni".
Questo è particolarmente vero riguardo al nucleo presentato e alla struttura di potere del Nuovo Ordine Mondiale. Escludendo i maggiori incontri dei elementi "nascosti in bella vista", i Provinciali Generali Gesuiti hanno diviso i loro eserciti di sacerdoti in aree specialistiche - assegnando a ciascuno il compito di coinvolgere se stesso con le persone chiave in quella zona di competenza a tal punto che le proprie relazioni e incontri sembrino sia normali che naturali.  
Per esempio, se un Gesuita che è considerato come un grande avvocato ed esperto in Diritto Costituzionale si incontra con i legislatori, sembra che tutto ciò sia normale e privo di secondi fini. Quando un Gesuita è un esperto in un campo della scienza o della politica si può dire lo stesso.
Così, il vero potere del Nuovo Ordine Mondiale riposa ai livelli più bassi della struttura dei Gesuiti, con una parte dell'organizzazione gesuita che non potrà mai avere un quadro completo di ciò che è a conoscenza dei livelli più alti, a meno che essa non sia ai livelli del Generale Provinciale.
La tregua conclusiva nella guerra civile dei gesuiti è venuta sotto forma di un compromesso di potere - il Nuovo Ordine Mondiale è nei fatti una chiara e precisa piramide a sei livelli di potere.

Fazioni dei Gesuiti dell'Ordine dei Gesuiti


Papa Nero - Superiore Generale dei Gesuiti


Apparati Militari, Finanziari e Aziendali dell'Ordine dei Gesuiti


Famiglie degli Illuminati Ricostituite (sotto la struttura del nuovo ordine mondiale)


Santa Sede (con il Papa come capo)


Nazioni Unite


Sarebbe scorretto affermare che il Papa Nero è la persona più potente sul pianeta Terra. Dal 1945 il suao ruolo è stato ampiamente simbolico ed è stato detenuto da un candidato di un paese neutrale alle fazioni principali della Guerra Civile dei Gesuiti. Come tale il ruolo è stato dominato sia dal candidato Inglese che da quello Spagnolo. La forza più potente all'interno del Nuovo Ordine Mondiale sono indiscutibilmente i Generali Provinciali dell'Ordine - i leader di fazioni più anziani dei Gesuiti che continuano a mantenere una tregua dal 1945. Mentre il Superiore Generale può tecnicamente dare ordini assoluti ai suoi Provinciali, nella pratica è avvenuto il contrario per oltre sessant'anni.

Poi veniamo al terzo livello, che è l'apparato finanziario-militare, del quale parlano animatamente non poche persone che sostengono l'esistenza del Nuovo Ordine Mondiale. Tuttavia, ben pochi hanno mai sentito parlare della fondazione vera e propria del sistema finanziario globale del 19° secolo con l'oro controllato dai Gesuiti e rubato al Vaticano durante le guerre gesuite-papali per finanziare un esercito di banche private in Europa e negli Stati Uniti.
Poi arriviamo al quarto livello dell'apparato del Nuovo Ordine Mondiale, che sono gli "Illuminati" ricostituiti provenienti dagli Stati Uniti, dall'Europa e persino dall'Asia/Medio Oriente. Essi non hanno alcun controllo sui Gesuiti, ne vogliono mettere in discussione se stessi così come le loro diverse posizioni provenienti dalle Famiglie Reali, occasionali Presidenti, Primi Ministri e leader a livello mondiale, che dipendono dal favorevole patrocinio dei Gesuiti.
Il quinto livello dell'apparato del Nuovo Ordine Mondiale è la Santa Sede. Contrariamente a quanto sostiene la comune disinformazione, il ruolo del Papa è di secondaria importanza per l'apparato legale della Santa Sede -- Essendo la Santa Sede il quadro giuridico che afferma la superiorità del Vaticano su tutte le altre leggi umane così come il completo dominio sugli animali (gli esseri umani sono classificati come animali attraverso le loro leggi). E' il papato e la curia Vaticana che, rispetto ai Gesuiti, negli ultimi anni hanno intrapreso e incrementato le guerre rivelando sempre di più l'apparato del Nuovo Ordine Mondiale.
Il sesto livello sono le Nazioni Unite e l'apparato legale che riconosce la Santa Sede come uno Stato e un'entità legittima; pertanto, le sue leggi, e conseguentemente ogni legislazione nazionale, sono sottomesse alle Nazioni Unite.

La Grande Depressione 2009-2012


Nel 2008. i banchieri
Illuminati sotto il controllo del Culto Romano a Zurigo usarono le loro banche e le riserve d'oro per lanciare un attacco preventivo contro il sistema finanziario controllato dai Gesuiti - scegliendo la crisi dei sub-prime come catalizzatore.
Nonostante la mancanza di vero oro alla base del moderno sistema finanziario globale creato dai Gesuiti, la creatività delle banche e dei governi era riuscita ad evitare un tracollo di maggiore indebitamento finanziario, alimentando più volte il sistema sin dalla sua creazione nel 1945.
Tuttavia, sotto la struttura di potere del Nuovo Ordine Mondiale, la Santa Sede e gli Illuminati delle città come Monaco e Zurigo sono sottomesse ai Gesuiti - come lo sono stati per 200 anni.
Utilizzando la crisi dei sub-prime, le banche controllate dal Vaticano, dalla seconda metà de 2008 e ancora all'inizio del 2009, rifiutano semplicemente di rinnovare all'interno del sistema fresche linee di credito sostenute dai veri lingotti, facendo "ingrippare" l'intero sistema finanziario.
Contrariamente alle prime notizie, ciò non sembra essere un'azione guidata dai Gesuiti, ma un'azione volontaria per conto delle famiglie degli Illuminati e del Vaticano contro i Gesuiti, nella speranza che le turbolenze sociali che ne deriveranno fisseranno le condizioni per la futura guerra.
La prova che stiamo assistendo ad una guerra all'interno della struttura di potere del Nuovo Ordine Mondiale può essere vista dai recenti straordinari commenti negativi e dirompenti provenienti dalla Commissione e dall'Unione Europea contro i piani negoziati degli Stati Uniti per uscire dalla crisi.
Non può esserci alcuni dubbio del fatto che ci troviamo nel bel mezzo della lotta di potere più grande dalla Seconda Guerra Mondiale. E' incerto se i Gesuiti prevarranno e il sistema verrà riportato all'ordine, o se il Vaticano e gli Illuminati riusciranno a spezzare, dopo 200 anni, le catene della sottomissione forzata.
 
Copyright © One-Evil.org 2010. Tutti i diritti riservati

link articolo originale: http://www.one-evil.org/entities_organizations/evil_org_new_world_order.htm
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com/

lunedì 24 ottobre 2011

Crisi Globale: Il Vaticano vuole un'autorità globale per "vigilare" i mercati

In una delle più classiche strategie di manipolazione globale, il Vaticano, cioè l'entità padrona delle finanze mondiali da 2 millenni, e quindi la principale organizzazione responsabile della crisi economica mondiale (IL PROBLEMA), si propone adesso, con la solita ipocrisia, come il "salvatore", indicando a noi tutti quali sono le strade per fuoriuscire dalla crisi (LA SOLUZIONE), strizzando nel contempo un occhio al movimento manipolato degli indignati (LA REAZIONE). La strategia è sempre quella del PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE.
E qual'è la soluzione? La potete leggere nell'articolo del Guardian dal titolo Vatican joins calls for crackdown on financial markets, pubblicato oggi 24 ottobre 2011, sotto tradotto.
Noi la conosciamo già da tempo e l'abbiamo già sentita centinaia e centinaia di volte!
La soluzione è sempre la stessa:"UN'AUTORITÀ MONDIALE". Se vi chiedete a quale autorità stia pensando il Vaticano ecco la risposta: ONU. Si cari cattolici romani che denunciate il Nuovo Ordine Mondiale come cosa estranea a Roma! Il vostro Vaticano chiede un rinforzo delle Nazioni Unite di Lucifero in combinazione ad una banca centrale mondiale che sia in grado di ripristinare "il primato dello spirituale e dell'etica"!!
Non crediate che questo annuncio sia il primo della serie, perché oramai noi di nwo-truthresearch lo abbiamo già riferito da un po di tempo. Ecco infatti altri articoli per approfondire le insistenti richieste della "Santa" Sede:
Il Papa chiede una 'autorità politica mondiale': un 'Nuovo Ordine Mondiale'

Benedetto XVI Benedice le Nazioni Unite Luciferine

Giovanni Paolo ll e il Nuovo Ordine Mondiale


Sveglia!



dal Vaticano
guardian.co.uk
,
Lunedi 24 OTTOBRE 2011
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com/


Un Think Tank Vaticano chiede un'autorità mondiale per regolamentare i mercati finanziari. Sopra, il Papa circondato dai cardinali.
Fotografia: Tony Gentile/Reuters

Se i cardinali Vaticani devono ancora unirsi ai manifestanti di Occupy Wall Street, un documento diffuso dalla Santa Sede, il quale chiede una "autorità mondiale" per reprimere il capitalismo, suggerisce che alcuni lo stanno prendendo in considerazione. Scritto dal Vaticano Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace e pubblicato lunedì, Towards Reforming the International Financial and Monetary Systems in the Context of a Global Public Authority, suggerisce un rinforzo delle Nazioni Unite, le quali potrebbero regolamentate i mercati finanziari e iniettare una dose di etica che sostituisca la speculazione rampante e riduca le disuguaglianze. 

L'opuscolo sostiene che, in combinazione con una "banca centrale mondiale", tale autorità contribuirà a ripristinare "il primato dello spirituale e dell'etica", così come "il primato della politica, la quale è la responsabile del bene comune, sopra l'economia e la finanza." Le transazioni finanziarie dovrebbero essere tassate al fine di promuovere lo sviluppo globale e sostenibile, mentre le banche "virtuose" che darebbero una mano alla "economia reale" dovrebbero essere sovvenzionate dallo stato nel caso ne avessero bisogno.
Il Segretario del Consiglio, il vescovo Mario Toso, ha detto che l'accordo di Bretton Woods del 1944 è fallito, mentre il G20 non è stato in grado di frenare i mercati.
Il documento dice anche che il Fondo Monetario Internazionale non è più all'altezza del compito di stabilizzare il sistema finanziario globale.
Toso ha ammesso che queste idee appaiono in sintonia con quelle dei "los indignatos", la protesta spagnola sulla disoccupazione giovanile di massa, ma ha sottolineato che il documento è stato edificato sugli attuali insegnamenti del Vaticano, in particolare sull'enciclica di Papa Benedetto XVI del 2009, intitolata Carità nella Verità, che criticava il fondamentalismo del libero mercato. Secondo l'opuscolo il Papa aveva individuato nella mancanza di morale economica e finanziaria le radici della crisi. "Per funzionare correttamente l'economia  ha bisogno dell'etica, non una di qualsiasi tipo, ma una centrata sulle persone." Il Papa aggiunge:"Si è espressa l'esigenza di creare un'autorità politica mondiale". Il documento riprende anche la denuncia del Papa della nuova "tecnocrazia", e solleva le preoccupazioni per gli scambi automatizzati. "Il settanta per cento delle transazioni finanziarie sono oggi eseguite in millisecondi tramite algoritmi", ha detto Leonardo Becchetti, professore italiano di economia, che ha contribuito alla redazione del documento.
Il documento aggiunge:"La bolla speculativa nel settore immobiliare e la recente crisi finanziaria hanno la stessa origine nella quantità eccessiva di denaro e nella pletora di strumenti finanziari a livello globale." Esso aggiunge che l'aver lasciato fallire la Lehman Brothers, grazie ad un "approccio liberista, indifferenti verso un intervento pubblico nei mercati", si è peggiorato solo la crisi.
Guardando alla conferenza dei G20, il cardinale Peter Turkson, il capo del Consiglio Pontificio, ha detto che il Papa sarebbe alla ricerca di "una chiara visione degli aspetti economici, sociali e spirituali"

link articolo originale
: http://www.guardian.co.uk/world/2011/oct/24/vatican-calls-crackdown-financial-market?newsfeed=true


Leggi anche: Il Vaticano lancia le sue proposte "Serve nuova autorità finanziaria mondiale"

P.S. 26-10-2011: questo post è stato anche visionato dalla "Santa" Sede. Grazie per il disturbo!



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sabato 22 ottobre 2011

Giacinto Auriti: un fantoccio servo del Papa

"Papà aveva una grande fede. Andava a Messa ogni mattina. Credeva nell'applicazione della dottrina sociale della Chiesa e si è sempre battuto per gli ideali di Giustizia. Si recava spesso in Vaticano, a colloquio con l'allora Cardinale Ratzinger".

Francesca Auriti, figlia di Giacinto Auriti

"Ecco perché io sono Cattolico, e su questo non ci sono dubbi."
Giacinto Auriti

"Sono cattolico, apostolico, romano, anche se sono abruzzese..."
Giacinto Auriti

Parlavo precedentemente di una cupola che nasconde le responsabilità del Vaticano in quella truffa chiamata Signoraggio bancario. A tal proposito vorrei oggi far menzione del noto studioso "indipendente" di nome Giacinto Auriti (1923-2006), il massimo teorico del valore indotto della moneta, il creatore del SIMEC (acronimo di SIMbolo EConometrico di valore indotto), uno dei vertici di tale cupola.
Nel campo dell'informazione "alternativa", che denuncia i mali del signoraggio bancario e del nuovo ordine mondiale, il professor Giacinto Auriti è diventato un mito pressoché incrollabile, un po come Madre Teresa di Calcutta.
Tutti coloro che denunciano la truffa della moneta debito vedono Auriti come un Santo; e non hanno nemmeno tutti i torti, visto che lo stesso era un uomo molto fedele...all'attuale Papa di Roma!!
Infatti, secondo la figlia Francesca, citata nell'articolo di Anna Maria Santoro, dal titolo 'GIACINTO AURITI NEI RICORDI A GUARDIAGRELE' : "Papà aveva una grande fede. Andava a Messa ogni mattina. Credeva nell'applicazione della dottrina sociale della Chiesa e si è sempre battuto per gli ideali di Giustizia. Si recava spesso in Vaticano, a colloquio con l'allora Cardinale Ratzinger". [nota del 24/02/2013: l'articolo, pensiamo per ovvi motivi, non è più visibile sel sito sopra linkato, ma potrete consultarne una copia qui]

Chissà cosa si saranno mai detti! Avranno confabulato forse sugli immensi tesori Vaticani ? Avranno parlato dei preti pedofili che abbondano nella Chiesa Romana? Si saranno consultati sulle migliori destinazioni da dare all'8 per mille? Si saranno dispiaciuti dell'appoggio Vaticano ai regimi nazisti? Avranno forse discusso il ruolo delle Nazioni Unite nel Nuovo Ordine Mondiale? Avranno riflettuto sugli scandali dello IOR (Istituto Opere Religiose)?

Da quello che ha scritto Giacinto nelle sue opere si può solo immaginare che il suo chiodo fisso fosse il Signoraggio bancario. E cosa pensate che si siano detti a proposito di questa truffa colossale?? E' difficile dirlo con precisione.
Ma possiamo solo immaginare che il Cattolico Servo di Roma Auriti avrà ascoltato l'allora Cardinale Ratzinger mentr'egli gli raccomandava questa storiella:"Caro figliuolo Auriti raggiungi i fedeli e divulga la cattiva novella della colossale truffa del Signoraggio bancario, però sappi che è peccato mortale dire che questa marachella è stata compiuta dalla Chiesa; tu devi dire che sono stati gli infedeli e i protestanti, così il Signore Gesù Cristo ti concederà la grazia e la vita eterna. Amen".


Auriti con Ratzinger
Chi era infatti il vero vertice della sovranità mondiale secondo Auriti ? Il Vaticano forse? Ma state scherzando! Secondo Auriti il vero vertice della sovranità mondiale era nientepopodimenoche... La Moneta di Satana, che iniziò a circolare quando i "Satanici" Protestanti fondarono la Banca d'Inghilterra nel 1694 e iniziarono ad emettere la sterlina. Ma Auriti più in la di quella data sembra non andare e sembra ignorare gli eventi finanziari globali che si sono succeduti, dando così tutte le colpe al protestantesimo:
"Non a caso, dopo aver tolto Dio dall’altare con la negazione dell’Eucarestia Cattolica e fondata la banca d’Inghilterra, il Commonwealth raggiunge nel 1855 una estensione di 22 milioni e 750 mila chilometri quadrati. Oggi tutto il mondo è Commonwealth. Tutto il mondo è 'colonia monetaria'."
Troppo semplice caro Giacinto! Professore, ecco una versione più accurata:
"In qualità di più grande e dominante detentore di 'capitale' (metalli preziosi, terre ottenute in base alle Bolle Papali, oltre a schiavi/servi) per oltre 1600 anni, la storia della Chiesa Cattolica Romana e la storia dei suoi interventi orientati a permettere l'utilizzo delle proprie riserve di capitale per finanziare la crescita economica, rappresentano in effetti l'essenza stessa della storia del sistema bancario e della finanza globale.
...
In passato, i Gesuiti si erano concentrati soprattutto sull'assassinio e sull'influenza da esercitare all'interno delle corti, ambedue condotte con grande rischio per sè stessi a livello personale. Ma nella costruzione della rete finanziaria globale, ed alleati con famiglie a loro leali, furono loro stessi a porsi in lega con le antiche famiglie nobili Ebraiche che avevano contribuito alla creazione del Cristianesimo, da quel punto in avanti i Gesuiti hanno effettivamente dato il via ad una serie di terribili guerre senza mai rischiare una implicazione diretta.

La questione essenziale di cui rendersi conto è la successione delle date relative alla fondazione delle singole banche ed il senso da attribuire agli eventi che si verificarono in quelle specifiche fasi. La prima fase è caratterizzata dalla fondazione di banche ad opera dei Protestanti Inglesi nella fase finale del XVII secolo. Tale periodo storico denota un momento fondamentale nell'architettura economica della prima fase dell'Impero Britannico.

La seconda fase riguarda la serie di banche fondate in Olanda e in Svizzera appena prima dell'espulsione dei Gesuiti, intorno al 1767, da Portogallo, Francia, Italia e Spagna.

La terza fase è rappresentata dalla serie di banche fondate successivamente alla soppressione dei Gesuiti, nella fase delle guerre da loro condotte contro il Vaticano e i Papi dal 1773 al 1818. Si trattò di banche fondate negli Stati Uniti, in Svizzera, in Germania e nel Regno Unito.

Quest'ultimo gruppo di banche, creato nel corso della Guerra Vaticano-Gesuita, rappresenta probabilmente il novero di banche più storicamente influente, segreto e politicamente rilevante di tutta la storia umana. Nel tempo, ognuna di queste ultime è stata soggetta ad una serie infinita di accuse quali aver finanziato guerre, aver contribuito attivamente alla commissione di crimini contro l'umanità, essersi macchiata di alto tradimento e di essere impegnata nel riciclaggio di denaro sporco.

La Darier Hentsch & Cie Bank (1796, Svizzera) fu la banca che, guarda caso, finanziò Napoleone nelle sue Guerre Europee che videro gli Stati del Papa e l'influenza del Vaticano ridotti al minimo.

Il Gruppo Rothschild (1800, Germania) è ben noto per aver improvvisamente acquisito enormi ricchezze, quasi da un momento all'altro, per procedere successivamente al finanziamento di numerose Guerre Europee, di Guerre in Asia, oltre che al finanziamento della Prima Guerra Mondiale.

La Barings Bank (1802, Regno Unito) è ben nota per aver organizzato l'acquisto della Louisiana (dalla Francia) da parte degli Stati Uniti mentre Napoleone era impegnato nella sua guerra contro la Gran Bretagna.

La City Bank di New York (oggi Citibank) (1812) è ben nota per aver contribuito a finanziare il fronte Nordista nel corso della Guerra Civile, il coinvolgimento degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, gli affari degli Stati Uniti nella Germania Nazista e il coinvolgimento degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale.

La J. Henry Shroeder Bank (1818, Germania) è ben nota per essersi dimostrata in pratica l'unica banca di riferimento per i Nazisti.

Se consideriamo le principali 20 banche del mondo, oggi, più della metà hanno avuto origine nel periodo che va dal 1760 al 1860, fase che vide i Gesuiti impegnati ad utilizzare con profitto le enormi ricchezze della Chiesa Cattolica in tutte le parti del globo, con principali afflussi di denaro in direzione degli Stati Uniti."

"La Chiesa Cattolica è la più grande potenza finanziaria, accumulatrice di ricchezza e di proprietà che sia mai esistita. Possiede ricchezze materiali più di ogni altra singola istituzione, corporation, banca, cartello gigante, governo o stato nel mondo intero. Il papa, come capo visibile di questo ammassamento di ricchezza, di conseguenza, è il più ricco individuo del XX secolo. Nessuno può realisticamente valutare quanto egli vale, in termini di miliardi di dollari."Fonte
Per Auriti quindi le responsabilità del Vaticano, dei Gesuiti e dei loro servi Rothschild, che, ricordiamo, sono "guardiani del tesoro Vaticano", "quelli che dicono di essere ebrei, ma non lo sono", semplicemente non esistono!
Ma continuiamo a leggere l'articolo di Anna Maria Santoro citato all'inizio; qui c'è un altro episodio della vita del nostro Giacinto in odore di santità:

"Alla fine degli anni Settanta la sua devozione a Maria lo porta a costruire una chiesa su un fazzoletto di terra che fa parte della sua estesa tenuta agricola, che da Guardiagrele raggiunge Sant'Eusanio del Sangro: 'un giorno, per strada, una vecchietta gli disse: “ho sognato stanotte la Madonna e mi ha detto che tu devi costruire una chiesa qui, a contrada Brecciaio”' E lui lo fa. Ne abbozza il progetto e con i soldi di una vincita al lotto dispone l'inizio dei lavori 'perché papà aveva giocato due numeri, il 13 e il 5, trovati sul fondo di una bottiglia del latte mentre passeggiava lungo la spiaggia di Fossacesia con mia madre Lele, alias Rachele Olivieri, nipote di Corradino D'Ascanio.
La Chiesa Intitolata alla Madonna di Fatima, costruita da Giacinto Auriti
...
La prima Messa viene celebrata da Monsignor Fagiolo. 'Quel fondo di bottiglia lo fece poi incorniciare in argento e mia madre lo portò al collo fino a che non fu rubato nel 1995."
Adesso, guardate il simbolo che sta nella targa della Chiesa della Madonna di Fatima di Brecciaio, fondata dal Santissimo Giacinto:
Ma guarda un po! Anche qui il simbolo dei Gesuiti (*). Il nostro stimatissimo "indipendente" professor Auriti erige una Chiesa con la targa ai Gesuiti nella sua estesa tenuta agricola....e tutto ciò perché gliel'ha detto una vecchietta! - ma che bella favolina - ignorando al tempo stesso le gravissime colpe dei Gesuiti nel fenomeno che egli, da "indipendente", vorrebbe denunciare, cioè l'usura.
Mi sono chiesto anche chi fosse il Monsignor Fagiolo; da una piccola ricerca su internet ho trovato che:

"Vincenzo Fagiolo, presidente del Pontificio consiglio per l' interpretazione dei testi legislativi
..
In realtà, monsignor Fagiolo, la massima autorità vaticana nell' interpretazione dei testi legislativi (seconda forse solo al cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione della dottrina della fede)..."
Fonte: La Repubblica
Dalla sua biografia su Wikipedia apprendiamo, tra le altre cose:
"Il 20 novembre 1971 venne eletto Arcivescovo di Chieti da papa Paolo VI e il 19 dicembre dello stesso anno ricevette l'ordinazione episcopale dal cardinale Carlo Confalonieri: dal 1979 fu anche vicepresidente della CEI e Presidente della Caritas Italiana.
Il 15 luglio 1984 abbandonò l'ufficio di arcivescovo di Chieti per prestare servizio presso la Curia Romana: l'8 aprile di quell'anno era stato nominato Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; dal 15 dicembre del 1990 fu Presidente del Pontificio Consiglio per l'Interpretazione dei Testi Legislativi.
Papa Giovanni Paolo II lo elevò al rango di cardinale diacono nel concistoro del 26 novembre 1994 conferendogli la diaconia di San Teodoro."
Quindi, uno dei pezzi più grossi all'interno del Vaticano, Monsignor Vincenzo Fagiolo, è venuto a celebrare la "santissima" messa nella Chiesa fondata dal Pio Giacinto con la targa ai Gesuiti.
Capite adesso come funzionano i gatekeeper come Auriti. Essi sono stati messi li dal potere millenario del Vaticano al fine di occultare le responsabilità dei Gesuiti e di Roma nella truffa dell'usura bancaria che sta ora schiacciando tutti i popoli del mondo e sta disintegrando tutte le nazioni sovrane.
Qual'era il sogno di Auriti? In un articolo tratto da simec.org, dal titolo 'Papà fa la guerra alle banche e Grillo è la sua "arma letale"' leggiamo:
"Il mio sogno è la moneta dei poveri o moneta del giubileo. Vorrei che la Chiesa di Roma, secondo un principio cristiano, si sostituisse alla banca centrale stampando moneta e dandola al popolo. Così potrei dire di aver portato un po' di soldi in ogni famiglia. Ho consegnato il progetto in Vaticano, affidandolo nelle mani del cardinale Vincenzo Fagiolo (lo stesso Fagiolo di cui si parla sopra! ndr) . Poi ho fatto un'altra cosa"

Ripetiamo una frase fondamentale:"Vorrei che la Chiesa di Roma, secondo un principio cristiano, si sostituisse alla banca centrale stampando moneta e dandola al popolo"
Ecco l'obiettivo dichiarato del servo di Roma! Dare il completo controllo della moneta al Vaticano, in modo chiaro e alla luce del sole, e non occulto e subdolo come è adesso!
Magari una moneta globale emessa dal Vaticano!
A questo proposito ricordiamo le parole del Papa Giovanni Paolo II sul progetto UFWC di moneta unica mondiale, un progetto di Sandro Sassoli che ha trovato appoggi in tutto il mondo; il Papa disse:"Il progetto UFWC come simbolo di unità e di pace per il mondo".  

Il Papa Giovanni Paolo II incontra Sandro Sassoli, il progettista della Moneta Unica Mondiale
Alcuni potrebbero anche pensare che Auriti sia stato un ingenuo e sia stato facile strumento nelle mani del Vaticano. Auriti però non era un umile cattolico di provincia, che frequenta solo la parrocchia di paese e partecipava solo alle locali feste della Madonna. Egli non era ne lontano ne in opposizione alle gerarchie vaticane. Come abbiamo ampiamente dimostrato in questo articolo il supposto ricercatore indipendente "si recava spesso in Vaticano, a colloquio con l'allora Cardinale Ratzinger" e aveva stretti rapporti con Monsignor Vincenzo Fagiolo che, tra le varie cariche è stato vicepresidente della CEI, Presidente della Caritas Italiana e Presidente del Pontificio Consiglio per l'Interpretazione dei Testi Legislativi. Adesso vi faccio una domanda: "Quanti di voi, semplici lettori cattolici, o ricercatori indipendenti, hanno l'abitudine di essere ricevuti privatamente dai più alti prelati vaticani e finanche dal Papa?"
Caro Auriti, se dovessimo oggi rispondere con franchezza alla tua domanda:"L'EURO DI CHI E'?", questa risposta non potrebbe che ricadere sui tuoi "Santi" Protettori della Chiesa di Roma!

"Numerosi sono stati nelle ultime settimane i profili di Mario Draghi, neo Presidente della Banca Centrale Europea, comparsi in diversi giornali, in cui non si è trascurato di menzionare la sua formazione presso l’Istituto Massimiliano Massimo a Roma (Istituto di formazione dei Gesuiti, ndr) . Nell’articolo  pubblicato il 25 giugno dal Corriere della Sera si sottolinea il particolare beneficio che questa ha esercitato sulla sua crescita umana e professionale, ottima base per l’intera sua prestigiosa carriera."
(*) Origine Simbolo Gesuiti:
Il simbolo dei Gesuiti ha origini più antiche dei Gesuiti stessi, che lo adottarono come emblema principale. I'uso esteso del simbolo IHS circondato dai raggi solari pare che risalga a San Bernardino: "Particolare impulso alla diffusione del trigramma è stato dato da san Bernardino da Siena, al cui nome esso resta associato anche oggi. Bernardino ne promosse l'ostensione ai fedeli accorsi alle sue omelie, raffigurandolo su tavolette di legno, poste sull'altare durante la celebrazione eucaristica. Il trigramma bernardiniano era circondato da un sole a dodici raggi, riprendendo in tal modo un'iconografia precedentemente ideata da Ubertino da Casale"
In ultima analisi però il simbolo dei gesuiti è solo la riedizione del Culto Pagano del Sole, quindi molto più antico della Chiesa Romana stessa. Dal mio post Tutte le strade portano a Babilonia:
"C'è una straordinaria quantità di prove che dimostrano che il Vaticano e la Chiesa Cattolica siano entrambe pagane (culto del sole) nella loro essenza, e l'Impero Romano è continuato in forma spirituale.
Il culto pagano del Sole nel simbolo dei Gesuiti
Non solo, ma esso è la continuazione, raffinata, del Sistema Babilonese. Ci sono molte informazioni su questo argomento, ma forse un buon punto di partenza potrebbe essere la serie di video 'Roman Empire Rules Today' DVD1 e DVD2. Non saranno i video più professionali che avrete visto, ma sono pieni di buone informazioni in materia. Sembra che ci sia un DVD3..."

Alcuni lo riallacciano anche alla mitologia egizia Isis-Horus-Set (IHS). In epoca moderna il simbolo è ampiamente utilizzato come simbolo dei Gesuiti, che sono l'organizzazione più potente del Vaticano, e sono i protagonisti della controriforma.
Ricordiamo che, come tutti i simboli della setta Babilonese del Vaticano, è un simbolo di devozione idolatrica, quindi deleterio in se, e simbolo del Culto del Sole Pagano. Poi il fatto che l'abbia usato Auriti "IGNORANDO" che questo simbolo sia il simbolo fondamentale dei Gesuiti in epoca moderna, e ignorando le sue origini pagane, ci pare alquanto strano, visto che nello stesso tempo Auriti ignorava anche cosa avevano fatto i Gesuiti in abito finanziario e specificatamente in quello della moneta debito, nel momento stesso che lo stesso Auriti frequentava le più alte gerarchie vaticane.
 
P.S.
L'articolo sopra è autoesplicativo e ricco di fonti. Quindi se volete verificarle e chiarirvi le idee siete caldamente invitati a cliccarci sopra!

questo articolo è stato anche visitato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri

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venerdì 21 ottobre 2011

Trailer di Video Game Transumanista: Programmazione Predittiva o Avvertimento?

Daniel Taylor
Old-Thinker News
26 luglio 2011
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com

Un trailer recentemente rilasciato di un videogioco Deus Ex: Human Revolution mostra un futuro distopico di potenziamento umano. Gli sviluppatori del gioco sono ovviamente ben informati sul tema del transumenesimo e sulle tendenze del mondo reale nella geopolitica e nella rivoluzione tecnologica. Durante la visione non posso fare a meno di ricordare le relazioni della RAND Corporation, della Statunitense Army College, del Ministero della Difesa del Regno Unito e della National Science Foundation.
Questo è un esempio di programmazione predittiva progettata per far propaganda alle generazioni che verranno a conoscenza di queste tecnologie o è un puro avvertimento?
Informati oggi su questi temi e sviluppa la tua comprensione prima che i media (o i video games) strutturino le tue idee per primi. Fai ricerche su Transumanesimo, Eugenetica e Dittatura Scientifica.
p.s. nwo-truthresearch:
Da notare che nel trailer video sopra dal minuto 1:27 si mostra un cielo ricco di scie chimiche; l'immagine dura solo 2-3 secondi e passa a mala pena alla soglia della coscienza.
Sotto altri video:


Qui sotto una recensione italiana del gioco (da notare i livelli di violenza e distruzione di quasi tutte le scene):



link per approfondire:
Ingegneria dell'Evoluzione: L'Alchimia dell'Eugenetica
La Grande “Crisi Globale di Maturazione” e il Nuovo Ordine Mondiale
I Transumanisti e il Programma di Stato di Polizia nella Musica Pop

giovedì 20 ottobre 2011

Crisi globale: gli "alternativi" disinformatori del signoraggio ebreo


Come ben sapete dall'informazione "alternativa" il signoraggio è quel giochetto per cui gli Stati, per sopravvivere, sono costretti a chiedere in prestito il denaro alle private Banche Centrali (che lo stampano dal nulla) perché essi non possono più battere moneta (eccetto per gli spiccioli), avendo perso la propria sovranita monetaria. Tale prestito è gravato di interessi, il che rende il debito contratto inestinguibile, per cui lo Stato nazionale diventa una bomba ad orologeria, pronto ad esplodere e a dissanguare i propri cittadini (sudditi dello Stato) al fine di poter ripianare il deficit; la privatizzazione e la svendita di se stesso e di tutti i suoi beni è la conseguenza di questo semplice giochetto infernale, voluto dal tribunale internazionale FMI, BCE ecc. (in realtà il meccanismo è un po più complesso e se volte lo potete approfondire qua.)
Ciò spiana la strada al Nuovo Ordine Mondiale e alla Governance Globale come "soluzione" alla crisi debitoria globale.
Adesso capita che gran parte di coloro che denunciano i mali del Signoraggio si accorgono che le manifestazioni del 15 Ottobre sono state dirottate da una cupola che ha fatto di tutto per non portare il signoraggio come questione centrale all'attenzione dell'opinione pubblica. Denunciare ciò è un bene, ma c'è un PERO' grosso come una casa. Infatti, vorremmo spiegare a costoro che non basta denunciare i mali del signoraggio se poi non dicono apertamente chi sono i responsabili di tale malvagità. Molte persone in buona fede indicano i Rothschild come gli autentici e ultimi responsabili dei disastri economici che stiamo vivendo. Ci sono anche cartoni animati divulgativi (vedi qua e qua) che sembrano spiegare molto bene il sistema della moneta debito indicando come gli ultimi responsabili proprio loro, i malvagi dallo Scudo Rosso (vedi screenshot sotto).

PERO'...coloro che linkano questi documenti divulgativi credendo di svegliare i dormienti frequentatori di 15october.net o OccupyWallStreet, non riescono a capire di essere a loro volta  pesantemente manipolati dal potere che li sfrutta per i propri fini. Questo potere è quello del Vaticano e dei Gesuiti. Infatti, non basta denunciare i mali del signoraggio se poi si devia e si occulta sui responsabili ultimi, perchè questo è proprio ciò che vogliono quelli della Chiesa Cattolica del Papa Nero.
Infatti, esiste anche una cupola di attivisti che denuncia il signoraggio come questione ebrea, la quale non vuole che la gente arrivi alla comprensione che le finanze globali sono gestite e controllate in ultima analisi dalla Chiesa di Roma e dal suo Papa Nero.
Questa cupola ha un seguito di molte persone, in buona fede ma ingenue, che semplicemente ripetono a pappagallo quello che gli viene detto da quelli al vertice della cupola che divulga la maggior parte delle notizie sul signoraggio.
A tutti coloro che credono ciecamente alla tesi degli ebrei come padroni delle finanze globali, e che credono che le banche centrali, cioè le responsabili dello strozzinaggio globale, siano possedute da ebrei, vorremmo fare vedere questo semplice screenshot, molto più reale di quello fantasioso del cartone animato sopra, tratto da un sito di informazione dei Gesuiti:


Ecco un estratto:
"Numerosi sono stati nelle ultime settimane i profili di Mario Draghi, neo Presidente della Banca Centrale Europea, comparsi in diversi giornali, in cui non si è trascurato di menzionare la sua formazione presso l’Istituto Massimiliano Massimo a Roma (Istituto di formazione dei Gesuiti, ndr) . Nell’articolo  pubblicato il 25 giugno dal Corriere della Sera si sottolinea il particolare beneficio che questa ha esercitato sulla sua crescita umana e professionale, ottima base per l’intera sua prestigiosa carriera."
Su Mario Draghi, Satrapo Presidente della BCE e dominatore della finanza europea, si veda anche il mio precedente post.
Adesso, pensate ancora che sia lo Scudo Rosso che governa i nostri soldi?
Per voi è più importante la realtà o la fantasia? Blondet non vi ha mai parlato di ciò e quindi non ci credete? Il vostro guru non vi ha mai parlato di ciò e quindi non può essere vero?

Adesso vi mostro altre due immagini:


Le dicerie affermano che i Rothschild non possono essere Cavalieri di Malta [cioè servi dei Gesuiti] in quanto ebrei; la realtà invece è che Amschel Mayer Rothschild è stato Cavaliere di Malta ed ebreo servo dei Gesuiti: ecco il suo ritratto con la Croce Maltese intorno al collo
 

Il Cavaliere di Malta Mayer Carlvon Rothschild (si veda lo stemma della croce maltese)

Quindi, di chi erano dipendenti i Rothschild?
Eppure...ben pochi "complottisti" che denunciano il signoraggio ne parlano, perché tutta la (dis)informazione sull'argomento è gestita da agenti del Vaticano stesso, il cui obbiettivo può essere riassunto come segue:
"Con il potere finanziario dei Rothschild dietro gli Illuminati di Weishaupt, i Gesuiti e la Chiesa Cattolica avevano una copertura quasi perfetta per nascondere le loro operazioni dal punto di vista del pubblico. Quando gli investigatori cercano di rintracciare le radici di certi eventi, gli Illuminati sono uno scudo perfetto dietro il quale i Gesuiti si possono nascondere, e dietro al quale gli investigatori non possono penetrare. Le implicazioni sono enormi. Noi qui considereremo brevemente due elementi ma li esamineremo in modo più approfondito nei capitoli successivi....
Esaminiamo ora l'affermazione che sono in realtà gli ebrei le persone cattive che stanno manipolando il mondo dietro le quinte. La propaganda nei media tenta oggi di convincerci che gli ebrei sono i reali istigatori dei guai nel mondo. La credenza ebraica che il Cristo un giorno tornerà a governerà il mondo fa rabbrividire il Vaticano.
Il Vaticano ritiene che se l'odio per gli ebrei può essere fomentato come avvenuto nella Germania di Hitler, allora gli ebrei verranno spietatamente eliminati. Il Vaticano ritiene che se tutti gli ebrei verranno uccisi, il Cristo non verrà, e l'obiettivo del Vaticano di dominare il mondo resterebbe intatto.
...
Perché i Gesuiti usano il loro nemico implacabile, gli ebrei, per favorire i loro progetti di dominio mondiale? I Gesuiti non fanno nulla apertamente, dove possono essere esposti. Se essi verranno riconosciuti come colpevoli, saranno maledetti e ne subiranno le conseguenze; ma se potranno usare qualcun altro come causa dei problemi mondiali, soprattutto un nemico che potranno distruggere in questo processo, allora porteranno a termine due obiettivi contemporaneamente. Il popolo ebraico è il perfetto capro espiatorio. Poiché i Rothschild sono agenti Gesuiti che operano sotto copertura ebraica, il loro utilizzo nella formazione degli Illuminati nel lontano 1776 getta effettivamente l'onere di questa cospirazione sugli ebrei. I Rothschild non sono i soli agenti dei Gesuiti che operano sotto un fronte ebraico."

fonte
Su questo tema si legga anche i seguenti articoli:

Giacinto Auriti: un fantoccio servo del Papa

LA GRANDE DEPRESSIONE VATICANO-GESUITA DEL 2009/2012
Cosa hanno in comune la Federal Reserve, l'affondamento del Titanic e i Gesuiti?

sabato 8 ottobre 2011

I Gesuiti che in Italia allevano la classe dirigente, compreso Mario Draghi


"Frequentare il Massimo vuol dire entrare in contatto con le scuole dei Gesuiti presenti in Italia (a Milano, Torino, Napoli, Palermo e Messina), in Europa e in tutto il mondo, con le quali i nostri ragazzi ogni anno vivono esperienze di confronto didattico, di scambio culturale, di competizione sportiva e di iniziative umanitarie in comune."
Dal sito dell'Istituto Massimiliano Massimo



Mario Draghi fu un allievo dei Gesuiti, e con lui molta della classe dirigente italiana, come Luca Cordero di Montezemolo, Luigi Abete, Gianni de Gennaro, Francesco Rutelli, compreso anche direttori di giornali "alternativi" come Piero Sansonetti, direttore di Liberazione. Non sono le solite idee "complottiste", è la pura realtà dei fatti, guardate voi stessi l'intervista allo stesso Draghi e leggete l'articolo del Corriere della Sera "Quelli del Massimo: si trova all’ Eur la scuola dei campioni È l’ istituto che ha allevato la futura classe dirigente". L’Istituto Massimiliano Massimo è una scuola privata cattolica della Compagnia di Gesù, sita a Roma, che si ispira ai principi pedagogici di Ignazio di Loyola. E' da qui che sono nati molti dei nomi di spicco che oggi detengono le leve del potere in Italia e non solo, compreso lo stesso Draghi, che ricordiamo essere "Governatore della Banca d'Italia. Il 24 giugno 2011 è stata formalizzata la sua investitura alla Presidenza della Banca Centrale Europea a partire dal 1º novembre 2011". Noi di questo blog abbiamo da tempo portato avanti un'analisi del potere dei Gesuiti, analisi che riscontriamo in ben pochi altri siti e blog che denunciano i mali del Nuovo Ordine Mondiale. Questa carenza di analisi ci appare molto sospetta, tanto più che viviamo in un paese, l'Italia, che appare essere il centro mondiale del potere Vaticano-Gesuiti. Le notizie sull'istituto di formazione dei gesuiti che trovate sotto, prese da un giornale di rilievo nazionale come il corriere della sera, quando vengono divulgate da codesti organi di propaganda, sono inquadrate nel contesto che è caro a chi detiene le leve del potere; cioè, si dice che i Gesuiti hanno formato la classe dirigente italiana ma, attenti, nessun complotto, solo un metodo di lavoro che è caratteristico delle scuole dei Gesuiti, che sarebbe:
«La persona che esce da questa scuola dovrebbe essere non solo competente, ma anche una persona che ama, che si prende cura di sé, degli altri, del mondo, che si impegna per la giustizia, che ha fede...Un uomo o una donna per gli altri e con gli altri»
Leggiamo la missione dell'Istituto Massimo dal loro stesso sito:
"Aspiriamo all’eccellenza accademica e umana per formare donne e uomini non solo competenti, ma anche coscienziosi, compassionevoli e testimoni della propria fede vissuta nella giustizia, nel servizio e nel rispetto del creato.
Ricercare il rigore negli studi, valorizzare le ricchezze della tradizione pedagogica di Sant’Ignazio di Loyola, innovare nei metodi e nei linguaggi, aprire il cuore alle nuove frontiere, basare l’educazione sulla centralità della persone e delle relazioni, promuovere la creatività; tutto ciò costituisce il Nostro Modo di Procedere per imparare a saper essere per gli altri e con gli altri."
E noi dovremmo credere a queste panzane!
Quindi, se non si conosce la storia dei Gesuiti, le loro Istruzioni Segrete [da alcuni commentatori, per lo più cattolici, considerate un falso, ma che descrivono il modus operandi dei gesuiti nella realtà], il loro controllo delle istituzioni globaliste, la loro immensa ricchezza, il loro controllo dell'opposizione al nuovo ordine mondiale ecc. non si potranno mai inquadrare
nella giusta angolazione ne gli articoli ne il video sotto riportati. Il nostro suggerimento è quello invece di connettere i puntini e trarne le giuste conclusioni, individuando il vero obiettivo degli istituti di formazione dei gesuiti, come il Massimiliano Massimo, cioè l'aspirazione al potere mondiale.  Sotto vi riporto un passo tratto dalle Istruzioni Segrete della Compagnia di Gesù tanto per rinfrescarvi la memoria:
"Tuttavia la setta dei Gesuiti venne collocata da Loyola sotto un governo dispotico e rigorosamente militare. In effetti, il vecchio soldato ferito prese le sue leggi e la disciplina dalla sua esperienza militare. Come un capo militare, il loro generale veniva scelto per la vita. Ad ogni suo membro veniva fatto prestare giuramento sulla croce, per ottenere la sua implicita obbedienza. Come soldato, il Gesuita concedeva il suo corpo, la sua anima, i suoi desideri e le sue volontà al suo generale. Egli non aveva alcun diritto di consultare un amico o di esercitare addirittura il proprio giudizio. La volontà del generale era la sua volontà; egli doveva andare ovunque il suo capo, residente a Roma, avrebbe ordinato - Asia o Africa, o qualsiasi parte del globo. Egli non faceva nessuna domanda; non chiedeva nessuna ragione. Il generale era il suo dio sovrano. Egli navigava con ordini sigillati. Egli doveva insegnare, ma non quello che credeva essere giusto. Egli non aveva nessuna scelta nella sua fede, doveva credere nel suo cuore, nella sua anima e nella sua coscienza, quello che il suo generale ordinava. Egli doveva compiere qualsiasi atto a lui ingiunto, senza fare domande. Egli non doveva rifuggire da qualsiasi atto di sangue. Se il generale lo ingiungeva, egli doveva inviare la Armada Spagnola a rovesciare l'Inghilterra; doveva far saltare in aria il Parlamento Inglese con la polvere da sparo; doveva assassinare il Re Enrico di Francia, o sparare al Principe d'Orange; o avvelenare il Papa Ganganelli; o ingiungere a Carlo IX di perpetrare il massacro di San Bartolomeo; o a Luigi XIV di revocare l'editto di Nantes, e coprire l'onesta Francia di sangue e caos, e riempire le nazioni con i lamenti del loro miserabile esilio! Se essi fallivano, ritentavano più e più volte."
E adesso buona visione e buona lettura


Da Mario Draghi a Montezemolo, da Franco Coppi a De Rita

Quelli del Massimo: si trova all'Eur la scuola dei campioni

È l' istituto che ha allevato la futura classe dirigente



«Negli anni Sessanta c' era un gruppo di ragazzi che andavano tutti a scuola insieme, avevano la stessa età e facevano la stessa classe. Prima le medie, poi il ginnasio e il liceo...». Piero Sansonetti, direttore di Liberazione, il quotidiano di Rifondazione comunista, ha raccontato ieri nel suo editoriale questa storia: «Uno si chiamava Luca (Cordero di cognome), un altro si chiamava Mario (Draghi di cognome), un altro ancora Gianni (di cognome faceva De Gennaro)...Poi Luca da grande fece il presidente della Fiat, Gianni il capo della polizia e Mario, forse, il governatore centrale». Sembra una favola: Montezemolo, De Gennaro, Draghi. La scuola - lo ricorda Sansonetti, anche lui ex alunno - era una delle più prestigiose di Roma: l' istituto Massimiliano Massimo, retto dai padri gesuiti. Stava all' Eur. È ancora lì. Ma la storia, volendo, potrebbe continuare: perchè tra gli ex alunni del Massimo sono molti quelli che nella vita hanno avuto fortuna. Banchieri e industriali, da Luigi Abete (Bnl) a Rudy Peroni (dell' omonima birra), principi del foro (Franco Coppi), diplomatici e ambasciatori (Staffan de Mistura, Giovanni Dominedò, Silvio Fagiolo). E poi il presidente del Censis Giuseppe De Rita, l' ex presidente della Corte Costituzionale Riccardo Chieppa, il vicepresidente della Federcalcio Giancarlo Abete. Potere politico e potere economico. Una classe dirigente quasi al completo. «Non pensate a una lobby, però, vi sbagliereste - avverte il presidente degli ex alunni, Paolo Gaudenzi, 44 anni, professore ordinario alla Scuola di ingegneria aerospaziale dell' università La Sapienza - Se Mario Draghi arriverà a sedersi sulla poltrona di Governatore di Bankitalia, lo dovrà solo al suo valore eccezionale. Nessuna azione lobbistica lo porterà mai a palazzo Koch, nessuno di noi si sta muovendo in tal senso. Il segreto del Massimo è un altro: c' è dietro un metodo di lavoro...». Quale? Nel sito internet (www.istitutomassimo.it) viene spiegato chiaramente: «La persona che esce da questa scuola dovrebbe essere non solo competente, ma anche una persona che ama, che si prende cura di sé, degli altri, del mondo, che si impegna per la giustizia, che ha fede...Un uomo o una donna per gli altri e con gli altri». È il metodo ignaziano, la scuola dei gesuiti. Etica e studio, libri e morale. Dall' asilo al liceo. «Ma i valori cristiani qua si propongono, non si impongono mica», chiosa convinto l' ingegner Gaudenzi. Scuola cattolica, privata, esclusiva. «La numero uno di Roma», sentenzia orgoglioso Giulio Viola, 67 anni, ex Pirelli, Italcable, Telecom, oggi consulente economico internazionale, presidente uscente degli ex alunni. Professori mitici: «Nella classe di Draghi, De Gennaro e Montezemolo c' era Padre Chemeri - racconta Sansonetti - Un latinista fine e un personaggio molto carismatico coi giovani». Ma Franco Coppi, che vi studiò quando ancora la sede era quella di Palazzo Massimo alle Terme (Stazione Termini), ricorda sopra tutto la figura di Giovanni Faure, professore (laico) di Scienze. «Un fuoriclasse - dice Coppi - Arrivava alle 5 del mattino col suo sigaro in bocca e riempiva la lavagna di classificazioni: protozoi, metazoi... Ero affascinato. Sinceramente avrei voluto seguire i suoi passi. Ma poi, più per motivi contingenti che per vocazione, scelsi il diritto e quando andai a dirglielo s' infuriò. Mi schiaffeggiò in mezzo al corridoio e da quel giorno non mi rivolse più la parola». Quelli del Massimo non saranno una lobby, ma certo dopo la scuola rimangono molto amici. Giusto stasera il professor Coppi sarà a cena con gli ambasciatori Silvio Fagiolo e Giovanni Dominedò. Sono passati gli anni, ma non la voglia di raccontarseli. Fabrizio Caccia PROTAGONISTI
Caccia Fabrizio
Pagina 9
(22 dicembre 2005) - Corriere della Sera

gli ex Allievi del «Massimo»


I compagni di classe, da Montezemolo a Magalli: «Snider il più bravo, ma Mario ci faceva copiare»



ROMA - Uno scherzo che già rivelava un destino da showman (aggiunto alla bocciatura in prima liceo) costò a Giancarlo Magalli l' espulsione dall' Istituto Massimiliano Massimo, severa scuola retta dai gesuiti, erede di quel Collegio Romano espropriato dal Regno d' Italia ai padri di sant' Ignazio nel 1870 e trasformato nel laico «Visconti». Racconta Magalli, allora compagno di classe di Mario Draghi (e non solo): «C' era non so che ingrato compito in classe. Passai la notte a comporre un cartello: "Comune di Roma-Aula chiusa per disinfestazione". Perfetto, avrebbe ingannato chiunque. Durante la messa del mattino, il corridoio era deserto. Sigillai la porta della classe col nastro adesivo, appesi la scritta. Successe il finimondo, qualche professore ci credette. Poi mi beccarono. E addio. Mario, che spesso ci passava i compiti in pullman, sicuramente se la ricorderà, quella mattinata...». Il Massimo di quegli anni produsse una manciata di sezioni piene di future personalità. Fino al V ginnasio Draghi studiò in classe con Luca Cordero di Montezemolo e Cristiano Rattazzi: «Poi Luca e Cristiano traslocarono al Morosini di Venezia. Luca non resistette moltissimo, sospetto per via della disciplina. Restammo sempre in contatto. Soprattutto dopo. Con Mario e Luca è sempre saldo un legame formidabile», racconta Paolo Vigevano, fondatore di Radio Radicale e ora capo delle relazioni istituzionali di Cos-Finsiel, licenza liceale classica nel 1966 (Draghi, invece, nel 1965). Ancora Vigevano: «Un altro collante era la squadra di pallacanestro dell' Istituto. Ci giocavamo Mario, io e Giovanni De Gennaro, oggi capo della polizia, che era in classe con me. Mario aveva un bel tiro, il suo modello era Bill Bradley, gran campione e poi senatore Usa». Nella terza sezione B del classico, maturità 1965, c' era Giuseppe Petochi, raffinato orafo romano (lavoro di famiglia dal 1884): «Il primo della classe era Francesco Snider, ora professore di chirurgia vascolare alla Cattolica. Però anche Mario era molto bravo in latino e in matematica. Diciamo uno di quelli che, quando sei in difficoltà, ti aiuta». A passare i compiti? «Piuttosto a capire». Non un secchione, giura Francesco Lovatelli, ingegnere, manager di aziende informatiche: «Era molto preciso, anche nell' abbigliamento, ma non ossessionato dallo studio. Era sportivissimo, mi pare che la corsa fosse la sua specialità». Altri nomi dalle altre sezioni (ma alla fine fu tutto un gruppone, concordano gli amici). Nella A Staffan de Mistura, uomo-chiave dell' Onu in Iraq, e Giuseppe Sangiorgi, ex direttore del «Popolo» ed ex membro dell' Autorità delle Telecomunicazioni. Nella C Luigi Abete, presidente di Bnl, e Giovanni Lelli, direttore generale dell' Enea. E nella B di Draghi anche Ezio Bussoletti, consulente del ministero dell' Ambiente, e Alberto Francesconi, presidente dell' Agis. Invece con Vigevano e De Gennaro studiò fino al II liceo Pippo Pepe, capo ufficio stampa del ministero delle Comunicazioni. Nella maturità 1966, Vigevano-De Gennaro, appare anche il nome di Antonio Mennini, ora monsignore e rappresentante della Santa Sede a Mosca. E le donne? Domanda non da poco, in un liceo allora rigorosamente maschile. Magalli: «Le donne? Ovviamente non si parlava d' altro. Ma purtroppo ci si limitava a quello e non si passava, ahimè, all' atto pratico. Erano tempi durissimi, da quel punto di vista». Anche Paolo Vigevano ricorda la tipica ansia da festa del sabato sera: «Ce le cercavamo come tutti. Si finiva nel solito giro. Fatalmente si gravitava intorno ai Parioli». Chi era il più bravo a concludere? «Ma nessuno, allora. La verità era che eravamo una massa di imbranati. Chiunque avrebbe diffidato di un nugolo di maschietti in azione». Altre tipiche mete erano le uscite di due scuole femminili vicine all' Eur, dal 1960 sede del Massimo: ovvero le Suore di Nevers e l' Istituto Maria Adelaide, magari col pericolo di incappare in legioni di sorelle e cugine. Bisognava aspettare l' università per sottrarsi al corto-circuito e finalmente affrancarsi. In quanto al calcio, rammenta Petochi, il più bravo era sicuramente Piero Paoloni, poi diventato medico, scomparso tempo fa. Accanto alle donne (sognate) l' altro chiodo fisso era lo studio (una dura realtà). Le memorie collettive ricostruiscono un parco insegnanti composto quasi esclusivamente da gesuiti: Franco Rozzi, preside del liceo classico, ai tempi temutissimo custode della disciplina, ancora oggi attivo confessore nella chiesa del Gesù. Poi Paolo Taggi, formidabile grecista, allievo di quel Lorenzo Rocci (ovviamente gesuita) autore del dizionario italiano-greco. Giuseppe Giannella, italianista, storico dell' arte, appassionato musicista. Il rettore Sabino Maffeo, astrofisico, che dopo il Massimo diresse a lungo la specola vaticana di Castel Gandolfo dove tuttora vive. Interrogazioni serrate, compiti in classe a sorpresa, inclusi quelli di matematica «col botto» del professor Eraldo Tani che ossessionò generazioni di massimini (incluso quindi Draghi) con quel suo ritmare i cinque minuti residui per la consegna con una canna di legno sbattuta sulla cattedra. Ancora Francesco Lovatelli: «Allora era un autentico incubo. Ma ci allenò, a ben pensarci, a mantenere saldi i nervi nella vita». E adesso, con la nomina alla Banca d' Italia di Mario Draghi (già premiato nel 1995 con il riconoscimento annuale dell' istituto) ci sarà una rimpatriata di ex? Magalli sorride: «Non lo so. Io forse gli manderò un biglietto di auguri. Tanto non posso essere sospettato di piaggeria. Lui non è diventato direttore generale della Rai. E io non guido una banca né ho Ope da progettare. A proposito: si dice Ope? Chissà. Devo chiederlo a Mario.» Paolo Conti

Conti Paolo
Pagina 4
(30 dicembre 2005) - Corriere della Sera


link:
http://www.istitutomassimo.it/
http://en.wikipedia.org/wiki/Massimiliano_Massimo_Institute
http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_Massimiliano_Massimo
http://archiviostorico.corriere.it/2005/dicembre/30/compagni_classe_Montezemolo_Magalli_Snider_co_9_051230016.shtml
http://archiviostorico.corriere.it/2005/dicembre/22/Quelli_del_Massimo_trova_all_co_10_051222023.shtml
http://www.vaticanassassins.org/2011/04/jesuits-not-the-rothschilds-openly-display-complete-control-of-european-finance/